██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Perugia
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwhwPerugia (mwiamwiqAFI: /peˈrud͡ʒa/cite-ref-4[4], ) è un mwkacomune italiano di mwkq162 337 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1], capoluogo dell'mwlgomonima provincia e della regione mwlwUmbria.
Rifondata dagli mwmqEtruschi su un preesistente insediamento mwmgumbro, nel corso dei suoi tremila anni di vita è stata una delle grandi lucumonie dell'Etruria sotto il nome di mwmwPerusna. La cinta muraria etrusca originaria, ancor oggi conservata in vari tratti, racchiude il Colle Landone e il Colle del Sole, sui quali si erge l'acropoli. Con un ampio centro storico, asimmetricamente adagiato su una serie di alture collinari a breve distanza dal mwnaTevere, la città conserva un armonioso aspetto medievale e presenta – date le scelte urbanistiche dell'amministrazione a partire dagli anni 1950 – una perfetta continuità con i nuovi mwnqquartieri sorti nelle aree pianeggianti, oltre a numerose mwngfrazioni diffuse nel vastissimo territorio comunale (con i suoi 449,51mwnw km² è l'mwoa11º più esteso d'Italia) e a una moltitudine di insediamenti residenziali e produttivi, aree verdi e impianti sportivi.
Nel Medioevo, per alcuni periodi, la città di Perugia fu sede della curia romana e residenza papale. Ospitò cinque conclavi, tra cui quello che portò all'elezione di mwogOnorio III (1216) e che secondo molti storici è il primo conclave. A Perugia, inoltre, morirono, mwowInnocenzo III, mwpaUrbano IV e mwpqMartino IV.
Patria di artisti come il mwpwPerugino, il mwqaPinturicchio, mwqqGaleazzo Alessi, mwqgVincenzo Danti, mwqwGuglielmo Calderini e mwraGerardo Dottori, la città è stata meta – soprattutto durante il mwrqRinascimento italiano – di formazione artistica di importanti personaggi come mwrgRaffaello Sanzio, mwrwPietro Aretino, mwsaPiero della Francesca e mwsqLuca Signorelli. La città diede i natali, inoltre, al matematico e astronomo mwsgIgnazio Danti, che rivoluzionò la cartografia moderna e fu membro della commissione che riformò il mwswcalendario giuliano e istituì quello mwtagregoriano, e a mwtqCesare Ripa, erudito e letterato rinascimentale, celebre per i suoi studi sull'mwtgiconologia.
Città d'arte ricca di storia e monumenti, Perugia è un polo culturale, produttivo e direzionale della regione, e meta turistica internazionale. L'mwuaUniversità degli Studi di Perugia (1308) è una delle mwuqpiù antiche d'mwugItalia e del mondo. La città è anche sede della seconda accademia più antica d'mwuwItalia, l'mwvaAccademia di belle arti Pietro Vannucci (1570), nonché sede di una delle primissime biblioteche pubbliche, la mwvqBiblioteca Augusta (1592).
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Palazzi
• Società
• Cultura
• Teatro
• Cucina
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Tennis
• Baseball
• Calcio
• Ciclismo
• Rugby
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Geografia fisica
Territorio
(inglese)
«Perugia, strongly fortified by art and nature, on a lofty eminence, rising abruptly from the plain where purple mountains mingle with the distant sky, is glowing, on its market-day, with radiant colours.»
(italiano)
«Perugia, munita di grandi mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell'uomo, e che sorge improvvisamente su un'altura dalla pianura dove le montagne viola si confondono con il cielo lontano, splende di colori sgargianti nel suo giorno di mercato.»
Il mwwwcentro storico di Perugia si adagia su un sistema di colline all'altezza di circa 450mwxa mwxqm mwxgs.l.m. Nel punto più alto, mwxwPorta Sole, l'altezza è di 494mwya m, caratteristica che ne fa la città italiana più popolata fra quelle poste a un'mwyqaltitudine superiore a 250 metri. Il centro storico si sviluppa intorno a questo punto e sul crinale dei colli che da esso dipartono, formando un'acropoli e cinque borghi medievali prolungati su cinque porte. mwygAll'originaria cinta delle mura etrusche, lunga mwyw3 km, si aggiunse nel Duecento e nel Trecento una nuova e definitiva murazione lunga mwza9 km, quasi del tutto integra e che delimita una superficie di 120 ettari. La città storica è quindi prevalentemente allungata sui crinali, con un asse maggiore di mwzq3 km tra Monte Ripido (a nord) e San Costanzo (a sud) e un asse minore di mwzg1,5 km tra S. Francesco e Monteluce.
I quartieri storici sono: Porta Sole, Porta Sant'Angelo, Porta S. Susanna, Porta Eburnea e Porta S. Pietro, a cui corrisposero per secoli i rispettivi spicchi del territorio rurale, soggetto alla città fin dalle origini del governo comunale. Ogni quartiere si incardina su una via principale o Corso su cui convergono le trame dei vicoli; vi campeggiano conventi, campanili, basiliche, chiese, oratori, cappelle, palazzi gentilizi (un centinaio), palazzi minori e le case a schiera dei vicoli. Il territorio oltre il centro storico scende tutto intorno fino ai mwaq280 m mwags.l.m. del Pian di Massiano. Il territorio del comune arriva a mwaw170 m mwbas.l.m., toccati lungo il corso del fiume mwbqTevere, che a sud ne segna i confini con il comune di mwbgTorgiano.
Il territorio comunale ha un'area, tra le maggiori in Italia, di mwha449,92 km², la densità di popolazione è di mwhq363,38 ab./km². Si estende sul territorio del suo storico contado, trapuntato di frazioni, castelli, ville, case rurali. Si articola in colline, monti e pianure, conta 85 tra quartieri e frazioni, oltre cento edifici scolastici, 54 cimiteri, circa mwhg3000 km di strade. L'area urbana contemporanea, che dal centro storico e le prime periferie oggi tocca e ingloba i centri abitati viciniori sviluppatisi dal secondo dopoguerra, si conforma in un tessuto urbano sfrangiato e discontinuo, inframmezzato di coltivi e residui di campagna, lungo circa mwhw20 km da Villa Pitignano a San Martino in Campo, da Taverne di Corciano a Ferriera di Torgiano e Ospedalicchio, ovvero sommando di fatto i comuni contermini di Corciano (mwia21 000 ab.), Torgiano (mwiq6 000 ab.) e Bastia Umbra (mwig22 000 ab.).
L'acropoli perugina sembra costruita su una sola collina ma in realtà sono due: il colle del Sole e il colle Landone. La massima depressione tra le due alture si estende dal fosso di Santa Margherita, a est, al fosso della Cupa, a ovest. Gli Etruschi scelsero quest'area in quanto ricca d'acqua, ma presto ci si accorse che il terreno è anche franoso, cosa che nei secoli ha dato luogo a poderose fondazioni e fortificazioni che tuttora impongono in più punti costanti interventi di manutenzione.
A nord mwlqmonte Tezio e monte Acuto la separano dal comune di mwlgUmbertide, a ovest un lembo di territorio arriva a toccare le alture che circondano il mwlwlago Trasimeno. A est i primi contrafforti collinari dell'mwmaAppennino Umbro-Marchigiano la dividono dai territori comunali di mwmqAssisi e mwmgGubbio.
«
Intra Tupino e l'acqua che discende
del colle eletto dal beato Ubaldo,
fertile costa d'alto monte pende,
onde Perugia sente freddo e caldo
da Porta Sole; e di rietro le piange
per grave giogo Nocera con Gualdo.
Di questa costa, là dov'ella frange
più sua rattezza, nacque al mondo un sole,
come fa questo talvolta di Gange.
Però chi d'esso loco fa parole,
non dica Ascesi, ché direbbe corto,
ma Orïente, se proprio dir vuole.
»
(Dante Alighieri Divina Commedia – Paradiso: Canto XI)
Clima
Perugia gode di un mwnwclima temperato di tipo sublitoraneo interno con una mwoatemperatura media annua di poco superiore a 13 mwoq°C. Il mese più freddo è gennaio, con una temperatura media di 4,2mwog °C, il più caldo luglio, con medie leggermente al di sotto dei 23mwow °C. Le mwpaprecipitazioni annue sono generalmente comprese fra 800 e 900mwpq mm (850mwpg mm per il periodo 1961-1990, distribuite su 96 giorni). Talvolta in inverno le precipitazioni assumono carattere nevoso. Di seguito riportiamo i dati climatici più significativi rilevati nel periodo 1961-1990. L'osservatorio cittadino è situato a 520mwpw m mwqas.l.m.cite-ref-0-5-0[5].
| Perugia Centro | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Perugia Centro | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 6,9 | 8,4 | 11,7 | 15,7 | 20,4 | 24,9 | 28,2 | 28,0 | 23,6 | 17,6 | 12,0 | 8,1 | 7,8 | 15,9 | 27,0 | 17,7 | 17,1 |
| T. media ( °C ) | 4,2 | 5,2 | 7,9 | 11,4 | 15,7 | 19,8 | 22,8 | 22,7 | 19,1 | 14,0 | 9,1 | 5,5 | 5,0 | 11,7 | 21,8 | 14,1 | 13,1 |
| T. min. media ( °C ) | 1,5 | 2,0 | 4,1 | 7,1 | 10,9 | 14,7 | 17,3 | 17,4 | 14,6 | 10,4 | 6,2 | 2,9 | 2,1 | 7,4 | 16,5 | 10,4 | 9,1 |
| Precipitazioni ( mm ) | 61 | 60 | 70 | 79 | 76 | 64 | 39 | 45 | 76 | 102 | 103 | 75 | 196 | 225 | 148 | 281 | 850 |
• mwsaClassificazione climatica: zona E, 2289 mwsqGG
Origini del nome
Il mwuatoponimo "Perugia" potrebbe essere di origine etrusca e viene reso dai romani come "Perusia" ma è ragionevole una attribuzione indo-europea ben più antica, riconducibile al primo villaggio umbro, nucleo iniziale di quella città successivamente ri-fondata dalla minoranza etrusca che si unì ai primi abitanti. L'esito di mwuqindoeuropeo mwugper-roudja 'rossastra', derivazione dall'indoeuropeo mwuwreudh 'rosso' (IEW 872) con soluzione savina mwvadj in 'z' e la mwvqo semichiusacite-ref-6[6] (la vocale 'o' non esisteva nella mwwglingua etrusca) potrebbe essere legato alla pratica degli antichi mwwwUmbri di ricoprire con intonaco di argilla la palizzata di tronchi a difesa del mwxatréblo, l'abitato fortificato sulla sommità del colle da lontano sarebbe perciò apparso come una fascia rossastra.
La più antica attestazione del nome pare essere in una stele etrusca del VII secolo a.C. rinvenuta a Vetulonia, dedicata al guerriero mwxgIrumina Phersnachs (Phersna: Perugia e -ch: proveniente da, quindi mwxwil perugino). In passato il nome Perugia è stato fatto derivare anche dal greco "periousa", ovvero "che sta in alto", ma l'origine greca del nome di una città etrusca pare infondatacite-ref-7[7].
Storia
Etruschi e umbri
In antichità, Perugia si trovava in una posizione di confine tra genti etrusche ed umbre.cite-ref-8[8] I primi insediamenti conosciuti risalgono ai secoli XI e X a.C., con la presenza di villaggi nei pressi delle falde dell'altura perugina e a partire dall'VIII secolo a.C. anche sulla sommità del colle dove sorge la città. Secondo mw3aCatone il Vecchio, Perugia fu in origine sede degli umbri, in particolare dei mw3qsarsinati. Il tessuto urbano è però mw3getrusco, con il nucleo cittadino che si forma attorno alla seconda metà del VI secolo a.C.; la disposizione delle mw3wnecropoli etrusche è una testimonianza indiretta dell'espansione del primo tessuto urbano.
Il rapido sviluppo di Perugia fu favorito dalla posizione dominante rispetto all'arteria del fiume Tevere. Perugia diventa in breve una delle più importanti città etrusche e una delle mw4q12 lucumonie, dotandosi nel IV secolo a.C. di una cinta muraria ancor oggi visibile.
Perugia romana
Con la mw6wbattaglia di Sentino (295 a.C.), mw7aPerugia e gran parte del resto dell'Umbria entrano nell'orbita romana, conservando l'uso dell'etrusco, documentato in città fino a tarda età repubblicana e mantenendo una sia pur limitata autonomia municipale. Durante la mw7qII guerra punica la città si mantiene fedele a Roma e dà rifugio ai Romani sconfitti nella mw7gbattaglia del Lago Trasimeno (217 a.C.).
A partire dal I secolo a.C., in seguito alla mw8aguerra sociale, Perugia si integra con Roma, con la concessione nell'89 a.C. della cittadinanza. La città è uno degli scenari della mw8qGuerra civile tra mw8gOttaviano e la fazione di Marco Antonio, con protagonista il fratello di quest'ultimo, Lucio. Viene incendiata nel 41 a.C. durante il mw8wBellum Perusinum. Qualche anno dopo l'imperatore mw9aAugusto ricostruisce la città e le permette di fregiarsi del titolo di mw9qAugusta Perusia. Rimodellata secondo stilemi romani, Perugia si espande mantenendo nel nucleo centrale l'assetto viario etrusco. Nel 7 d.C. entra a far parte della mw9gRegio VII Etruria di Augusto, citata anche da mw9wPlinio il Vecchio nella sua mw-amw-qNaturalis Historia.
In mw-wetà imperiale la città si sviluppa oltre la cinta etrusca. Nella seconda metà del mw-aIII secolo d.C. l'imperatore mw-qVibio Treboniano Gallo, nato a Perugia, le dà lo mw-gius coloniae.
Il periodo bizantino
In questo periodo dell'Alto Medioevo, a Perugia non si hanno eventi significativi, nemmeno per i cittadini che la abitano. Importante centro di collegamento tra la mwaqovia Amerina e la mwaqsFlaminia, nel 493 Perugia viene conquistata dagli mwaqwOstrogoti di mwaq0Teodorico. Nel 537 le truppe mwaq4bizantine di mwaq8Belisario si scontrano con quelle Ostrogote di mwaraVitige proprio nei pressi di Perugia. Nel 548 mwareTotila espugna dopo un lungo assedio la città e uccide il vescovo mwariErcolano. Con la fine degli Ostrogoti e sino all'VIII secolo la città resterà sotto il dominio bizantino, eccettuati due brevi periodi di occupazione da parte dei mwarmlongobardi sul finire del VI secolo.
A partire dalla seconda metà dell'VIII secolo Perugia entra nella sfera di influenza del Papato, a sua volta vincolato in vario modo all'mwaruImpero Carolingio, ed è retta nei due secoli successivi da un Governo vescovile. Verso la fine del X secolo appare la figura di mwaryPietro Vincioli, un nobile perugino abate dell'mwarcOrdine Benedettino, che si adoperò per la costruzione della mwargchiesa e del monastero di San Pietro.
Età medievale
Nel 1139 si ha la prima attestazione del Governo dei mwar8Consoli chiamati Priori e della nascita del mwasaComune. Agli inizi del XII secolo il potere è diviso tra i Consoli, un'assemblea generale (lmwase'mwasiArengo) e un consiglio minore. Nella seconda metà del secolo Perugia ha un'ampia sfera d'influenza nel contado circostante, avendo espanso i propri territori verso mwasmGubbio e mwasqCittà di Castello a nord e verso mwasuCittà della Pieve, il lago Trasimeno e la mwasyVal di Chiana a ovest-nordovest. Nel 1198 la città accetta la protezione di mwascInnocenzo III, rimanendo mwasgguelfa. Nel 1216 vi morì papa Innocenzo III, giunto in città per sanare alcuni contrasti insorti con mwaskCittà di Castello e mwasoGubbio. Il conclave per l'elezione si tenne proprio a Perugia, dove si riunirono diciannove cardinali ed elessero mwassOnorio III come nuovo papa. Da quel momento divenne una delle sedi del papato, essendo un rifugio molto più sicuro della capitale, all'epoca funestata dalle guerre fra nobili.
Nel 1286 si contano ben 41 arti. Il XIII secolo fu un grande periodo per il Comune, dal punto di vista urbanistico. Le mura etrusche, danneggiate dal tempo, dagli incendi e dalle guerre, vennero restaurate e innalzate. Le abitazioni dei nobili e quelle dei borghesi più ricchi si dotarono di torri. La città giunse a possederne fino a settanta, come riportato da alcuni cronisti, guadagnandosi l'appellativo di mwatomwatsTurrena. Col tempo divennero espressione del potere delle famiglie nobili e ricche. Servirono come postazioni difensive nelle turbolente agonie politiche del tempo oppure come depositi di armi e ricchezze.
Attualmente non ne restano molte, la maggior testimonianza ancora intatta di questo periodo di espansione è la mwauimwaumTorre degli mwauqmwauuSciri; altre torri sono tuttora visibili inglobate sulla facciata di edifici. Il Comune estese la sua sfera d'influenza su Assisi (1205) e Foligno (1289) e conobbe un imponente sviluppo urbano che si protrarrà fino alla metà circa del Trecento. La città venne amministrata all'epoca da un governo mercantile, esercitato dai Priori, eletti fra gli iscritti alle arti, e con sede nel mwauyPalazzo dei Priori (XIII-XV secolo). Nella seconda metà del Duecento Perugia è all'apice della sua potenza di stato autonomo e controlla un territorio che si estende per buona parte dell'attuale Umbria e che spiega le notevoli dimensioni che oggi presenta la provincia e il comune di Perugia. La potenza della città e dell'organizzazione comunale è rappresentata dalla maestosa fontana scolpita da Giovanni e Nicola Pisano, che, dal 1280 si trova di fronte ai palazzi del potere civile e religioso della città.
Il movimento dei Flagellanti, fondato da mwau0Raniero Fasani nel 1260, era noto anche come dei Crociferi. Raniero Fasani, un eremita, fu il promotore principale, praticando l'auto-flagellazione con un abito di sacco e una disciplina di corregge. Il movimento si diffuse rapidamente fuori dalla città. Questo movimento si sviluppò come un mezzo di espiazione dei peccati, attribuendo la peste a punizione divina per i peccati.
La magistratura dei priori venne istituita nel 1303. «Il Priorato si presenta e agisce realmente come il perno di un sistema del tutto nuovo nato da una piccola mwau8rivoluzione all'interno del regime popolare; i Priori rimarranno in attività, a parte una breve interruzione negli anni 1540-52, fino al 1816, segno della validità e duttilità della magistratura».cite-ref-maria-grazia-nico-ottaviani-9-0[9]
Dal 1305 il papato è trasferito ad Avignone e nel 1378 deve affrontare il grande scisma all'interno della cristianità occidentale. Dunque la Chiesa, il principale ostacolo a una piena autonomia del comune di Perugia, attraversa una delle fasi peggiori della sua storia. Di conseguenza la città umbra, che appartiene nominalmente da circa due secoli alle terre del papato, continua la sua politica espansiva fino alla metà del Trecento. Nel 1308 viene istituita l'mwavuUniversità, mentre nel 1342 viene redatto lo Statuto in volgare. Nonostante la mwavypeste nera e le sue vittime, Perugia dà ancora delle prove di forza nel 1352 e nel 1358, quando sconfigge prima mwavcBettona, distruggendola, e poi mwavgSiena e mwavkCortona (mwavoBattaglia di Torrita).
L'abate di Monmaggiore
Nel 1370, la gestione della città di Perugia era divisa tra due fazioni politiche: mwav4Raspanti, in maggioranza, che rappresentavano le arti cittadine come cambisti, calzolai, artigiani e commercianti, e i Beccherini, in minoranza, che rappresentavano la nobiltà. Il popolo comune non aveva alcun rappresentante.
mwawaPapa Gregorio XI, durante il suo mandato dal 1370 al 1378, aveva nominato nel 1372 un suo parente, il cardinale mwaweGérard du Puy, come suo legato a Perugia. Questo legato aveva portato con sé un contingente di 4000 cavalieri e 1000 fanti con l'obiettivo di assicurare la sottomissione della città al Papa. Il cardinale aveva anche nominato 70 "proscritti" tra i Raspanti, che dovevano mantenere un comportamento umile o sarebbero stati esiliati. Il cardinale Abate era estremamente autoritario e crudele. Aveva emesso sentenze severe e proibito le riunioni di più di tre persone. Aveva preso il controllo del Palazzo dei Priori, mentre i Priori erano stati trasferiti altrove.
Nel dicembre del 1375, la città si ribellò alle autorità del cardinale Abate e assediò i due forti che aveva fatto costruire. La ribellione portò alla distruzione dei collegamenti tra i forti e altre parti della città. I ribelli riuscirono a puntellare gli archi sovrapposti per evitare che crollassero completamente. Alla fine, l'Abate abbandonò la città nel gennaio del 1376, con l'aiuto del capitano di ventura mwawmGiovanni Acuto, che agì come mediatore tra le parti in conflitto. I beni dell'Abate sequestrati dal popolo furono successivamente restituiti.
Le signorie di Perugia
Biordo Michelotti (1393-1398)
Nel 1393 a Perugia, vi furono delle cruente lotte tra fazioni rivali: tra il partito dei popolari detti mwawwmwaw0Raspanti e tra il partito nobiliare dei mwaw4Beccherini. Quest'ultimi vennero esiliati e costretti a ritirarsi fuori dalle mura cittadine nei propri feudi di campagna. Un gruppo di venticinque priori si pose al governo della città e questi chiesero al Michelotti, accolto con tutti gli onori in città, di presiederne il governo. È in questo periodo che si ha la prima mwaxasignoria ricordata per la sua brevità ma anche caratterizzata da un periodo di importanti riforme. Biordo, preoccupato di estendere i suoi possedimenti, confermò l'autorità dei Priori e delle istituzioni comunali.
Il 10 marzo del 1398 la signoria perugina del Michelotti ebbe fine con la sua vita stessa. Il signore, dopo essersi sposato con Giovanna Orsini venne assassinato da alcuni membri di un'altra casata perugina in lotta per il potere, i Guidalotti. In poco tempo la signoria, che aveva esteso in pochi anni la sua influenza su gran parte dell'attuale regione mwaxiUmbria, si sfaldò.
Il suo fratello minore, mwaxqCeccolino tentò di vendicarlo e, raccolti i suoi seguaci, ritornò a Perugia accompagnando l'ingresso del nuovo signore mwaxuGian Galeazzo Visconti nel 1400. Ebbe, tuttavia, la sfortuna di imbattersi nel temibile mwaxyBraccio da Montone, esiliato da mwaxcBiordo Michelotti, a cui aveva rifiutato i servigi, che lo uccise ponendo fine alla saga della famiglia e favorendo il ritorno al potere della nobile casata dei mwaxgBaglioni.
Gian Galeazzo Visconti (1400-1402)
La morte del Michelotti tolse un punto di riferimento importante, le fazioni minacciavano la stabilità dentro e fuori dalle mura. I venticinque, intanto si adoperavano per cercare un'istituzione che potesse proteggere la città e sanare un debito molto alto. Da parte del popolo le istanze di indipendenza non erano più così pressanti e nel Quattrocento la convinzione di dover accettare un signore o un padrone in grado di garantire i requisiti minimi di sussistenza era di dominio comune. La scelta ricadde sul mwayaDucato di Milano, e il 21 gennaio 1400 mwayeGian Galeazzo Visconti fu proclamato signore di Perugia per volontaria dedizione della città. E lui, alla ambasceria dei dieci che Perugia gli aveva inviato, il debito dei perugini fu cancellato. La sua signoria durò poco, e il 3 ottobre del 1402, il Visconti spirò.
Braccio da Montone (1416-1424)
Nel novembre 1410 Braccio assedia Perugia da Porta San Pietro, senza riuscire nel suo intento per la tenace resistenza della popolazione, ma sconfigge le truppe di mwaykAngelo Tartaglia e Ceccolino Michelotti, che lo inseguono nella ritirata verso Torgiano. I centri del contado sono talmente terrorizzati dalle sue incursioni a ferro e fuoco, che si arrendono o pagano ingenti somme per non essere assaliti. Nell’aprile del 1416 Braccio lascia la Romagna e si dirige verso Perugia con grande armata. Il 4 maggio ha luogo il primo attacco alla città, che però riesce a resistergli. Davanti alla tenacia dell’esercito braccesco il partito dei Raspanti, appoggiato dal papa, affida la difesa a mwayoCarlo I Malatesta, nominato Difenditore dei Perugini per la Santa Chiesa. Il 12 luglio a mwaysSant'Egidio avviene lo scontro, che si conclude con la vittoria di Braccio. Quindi si dirige a Perugia e s’insedia fuori nel Convento degli Olivetani a Monte Morcino Vecchio. Ai Perugini non resta che offrirgli la signoriacite-ref-10[10]. Braccio il 19 luglio fa il suo ingresso ufficiale in città, decretando così la fine del governo mwazaRaspanti. La signoria del vittorioso condottiero è stata una delle grandi pagine della storia perugina. Braccio Fortebraccio non si rivelò un principe dispotico, sebbene non si sentì mai appagato della conquista della città. Nel 1417 entra a Roma con le sue milizie e, con il pretesto di proteggerla nel nome del pontefice, si insedia in Vaticano autoproclamandosi mwazeDefensor Urbis. Fu costretto a ripartire a causa della peste che mieteva vittime fra il suo esercito. Tornato in Umbria sollecitò il papa per confermarlo nel ruolo che egli aveva praticamente già attribuito a sé stesso. Per ottenere il suo scopo Braccio cinse d'assedio le città di Gubbio, Assisi, Ancona, Todi, Spoleto, Orvieto, costringendo il papa mwaziMartino V a scegliere il male minore, nominandolo suo Vicario.
Al ritorno da Firenze, dove il condottiero si incontrò con il papa per sancire il suo ruolo, Perugia lo accolse fra il tripudio generale. Braccio si dedicò alla realizzazione di numerose opere pubbliche, pagando i lavori grazie alle ingenti somme saccheggiate in precedenza e avviando numerosi progetti di pubbliche come, ad esempio, la residenza di Braccio in piazza, della quale rimangono solo le logge, o il mwazqSopramuro. La sua permanenza in città non durò a lungo. Martino V lo chiamò per riconquistare Bologna, Alfonso il Magnanimo lo volle al suo fianco contro mwazuLuigi III d'Angiò. Fortebraccio era uomo d'arme e non di politica, cosicché ai brillanti successi militari faceva eco una situazione sempre più instabile e confusa nella sua città, soggetta alle angherie di chi governava in sua vece. La situazione richiese nuovamente il suo intervento, così tornò in città e tolse di mezzo i reggenti.
Su invito di Alfonso e Giovanna, tornò in Calabria, dalla quale risalì facendo tappa alle porte dell'mwazcAquila. La città non volle aprire le proprie porte all'eroico condottiero, che senza pensarci due volte, si decise a cingerla d'assedio. La testardaggine di Fortebraccio lo portò a una battaglia inutile quanto pericolosa. Il clima nei suoi confronti stava per mutare, poiché sia il papa, sia la regina di Napoli, temevano di dover incoronare un nuovo monarca, tanto ingombrante quanto bravo e fortunato in battaglia. La sua fortuna viene citata ne mwazgIl Principe di Machiavelli.
Fortuna che lo abbandonò definitivamente quando una lega composta da tutte le forze che nel frattempo si erano coalizzate, si scagliarono contro il suo esercito presso Pescara. Le sue imprese di guerra si conclusero, il 2 giugno 1424 fuori delle mura di L'Aquila, ferito mortalmente alla testa con un colpo di mazza chiodata. Tre giorni dopo morì e fu sepolto, per ordine di Martino V, in terra sconsacrata fuori dalla porta di San Lorenzo. Solamente otto anni più tardi il figlio Niccolò ottenne il permesso di disseppellire le spoglie del padre, facendo rientro con il feretro nella città di Perugia con il massimo degli onori.
Età rinascimentale
I Baglioni (1438-1540)
Sotto i Baglioni tra il 1438 e nei primi decenni del secolo successivo, la città si impose come un importante centro artistico del Rinascimento Umbro. I pittori più rilevanti di questa epoca nella città furono mwaa0Benedetto Bonfigli, mwaa4Bartolomeo Caporali, Bernardino di Betto detto mwaa8Il Pinturicchio e li mwabapievese mwabePerugino che visse e morì nella città. A Perugia riceveranno la propria formazione culturale mwabiRaffaello Sanzio, che realizza per la Cappella Oddi in mwabmSan Francesco al Prato unmwabq'mwabumwabyIncoronazione della Vergine, e mwabcPietro Aretino che vi studiò mwabgpittura frequentando, in seguito, l'università locale.
Finite le imprese di Braccio da Montone, a Perugia inizia a farsi avanti un nuovo governo nobiliare, i Baglioni. Malatesta che rientrò in Perugia al seguito di Fortebraccio, sanando la sua posizione di fuoriuscito. Secondo le cronache fu il primo a entrare in città dopo la battaglia di Sant'Egidio e l'ultimo ad abbandonare il campo dopo lo sfortunato assedio dell'Aquila. mwaboMalatesta I Baglioni morì a Spello nel 1437 e venne tumulato a mwabsSan Francesco al Prato, fra le spoglie di Biordo Michelotti, colui che gli aveva tolto la patria, e Fortebraccio da Montone, colui che glie l'aveva restituita. La signoria dei Baglioni ha per capostipite Braccio I Baglioni. Prestò la sua opera al soldo di Firenze prima e del pontefice poi, presso il quale accumulò onori e gloria. Acquisì grande autorità nei confronti della magistratura perugina, ma operò sempre con cautela senza privare mai il popolo delle sue istituzioni. A Perugia come a Firenze si ebbe la "Signoria occulta". Governò fino al 1479. La signoria passò ai fratelli Guido e Rodolfo.
In quel tempo, il vero ispiratore e "tutore" della politica della città di Perugia, era mwab0Lorenzo de' Medici, ago della bilancia della politica italiana. Tenne in grande considerazione l'importanza di avere quella repubblica inserita fra la mwab4Signoria di Firenze e la Chiesa. La signoria di Guido e Rodolfo Baglioni venne perciò ispirata sia dai mwab8Medici, sia dal pontefice, affidando ai due il compito di reggere la città con eguali responsabilità. Fin dai primi anni della loro signoria, la situazione interna apparve insostenibile, caratterizzata da liti e risse sempre più violente che spesso sfociavano in veri e propri delitti, di cui rimanevano vittime ora esponenti dei Baglioni, ora degli Oddi, ora dei Ranieri, le famiglie in eterna competizione per la supremazia. Neanche l'intervento del papa mwacaSisto IV riuscì a porre un freno ai numerosi episodi di vendetta privata cui era possibile assistere con cadenza quasi quotidiana. Meno che mai la signoria dei due Baglioni, Guido e Rodolfo, si dimostrò in grado di limitare tali episodi, che anzi spesso vedevano protagonisti membri della famiglia stessa.
Le divisioni fra i nobili perugini giunsero al culmine intorno alla metà del XV secolo, quando si crearono due vere e proprie fazioni, l'una facente capo a Firenze, l'altra al papa.
Le due famiglie più in odio fra loro erano quelle degli Oddi e dei Baglioni. La situazione peggiorò il 30 ottobre del 1488. I Baglioni si barricarono nel pieno centro di Perugia, controllando dalle feritoie l'intero tratto che va dalla Fontana Maggiore all'attuale piazza della Repubblica (l'odierno mwac0corso Vannucci). Agli Oddi non riuscì l'impresa di sorprenderli nelle loro abitazioni tramite l'apertura concordata di un ingresso in via della gabbia, e furono costretti a darsi alla fuga e ripiegare fuori città, dopo essere stati bersagliati dai colpi inferti dalla famiglia rivale.
Mentre a Perugia le due famiglie combattevano per la supremazia, i rapporti diplomatici con la chiesa entrarono in crisi ma grazie all'intervento di Lorenzo il Magnifico, furono sanati. Fu quindi opera del Magnifico se la situazione tornò distesa fra Perugia e il pontefice mwac8Innocenzo VIII, mentre l'odio fra i Baglioni e gli Oddi rimase a covare sotto la cenere, fra sortite tentate e accenni di scaramucce nei pressi delle mura.
Nel 1492 Perugia perse in un colpo solo i due potenti protettori, allorché fra aprile e giugno scomparvero sia Lorenzo de' Medici, sia Innocenzo VIII. Il successore, Alessandro VI, ebbe però meno tempo da dedicare alle beghe perugine, dovendo far i conti con la discesa in Italia di Carlo VIII, per difendersi dalla quale, scelse di rifugiarsi proprio a Perugia, entrando in città nel 1495 accompagnato da sedici cardinali e una quantità imprecisata di vescovi. Quando Carlo VIII concluse la sua avventura lungo l'intera penisola, Alessandro VI tornò serenamente a Roma, lasciando nuovamente Perugia nell'intricata trama delle fazioni locali.
Gli Oddi non si rassegnarono al loro destino, cercarono sempre di ricostituire un'armata in grado di forzare la resistenza dei Baglioni. Radunati circa seimila uomini, il 3 settembre entrarono in città, corrompendo uno dei Dieci dell'Arbitrio, Lodovico degli Armanni, il quale favorì la rivolta facendo spalancare gli ingressi alla città. Il tentativo fallì e fu sedato nel sangue, con il risultato di rafforzare ulteriormente il potere dei Baglioni.
A parte delle vicende cittadine, della famiglia Baglioni merita menzione la figura di Astorre I condottiero, che dopo strenua resistenza morì insieme al Bragadin nell'assedio di Famagosta concluso tragicamente il primo agosto 1571.
La guerra del sale e la fine della Signoria
L'improvvisa morte di mwadsMalatesta Baglioni lasciò un vuoto di potere, del quale papa Clemente VII non esitò ad approfittare. Esiliò lontano da Perugia e confiscò i beni dei discendenti del Baglioni, senza però risolvere completamente la questione perugina. La morte di mwadwClemente VII avvenuta nel 1534, lasciò al suo successore mwad0Paolo III, il problema dell'esistenza di una Signoria sotto la tutela dello mwad4Stato della Chiesa.
Il nuovo papa Paolo III, nato Alessandro Farnese, si dimostrò fin da subito molto attento agli eventi che riguardavano la città di Perugia. Vi si recò spesso in visita, in attesa di prendere decisioni riguardo al modo migliore di sfruttare la situazione. Nel 1540 il papa, per contrastare la minaccia turca, i movimenti protestanti ed eretici che minacciavano la Chiesa decise di imporre nuove tasse.
Il provvedimento per eccellenza più odioso fu l'obbligo di rifornirsi del sale esclusivamente dalle saline pontificie, le quali praticavano un prezzo doppio rispetto ai senesi, abituali fornitori della città di Perugia. L'aumento ingiustificato avrebbe stroncato l'economia perugina. A questo atto Perugia reagì inizialmente eliminando il sale dalla produzione del pane, e affidando a venticinque cittadini illustri il compito di gestire la resistenza all'autorità papale. Il consiglio popolare convocato dai mwaeyPriori che, ne dichiarò l'inapplicabilità, deliberò di mandare ambasciatori a mwaecRoma per protestare contro la proposta ritenuta in contrasto con gli accordi già stabiliti con i pontefici precedenti. Per tutta risposta, il 17 marzo 1540, nonostante l'evidenza del sopruso, il pontefice fece recapitare ad Aligero vicelegato pontificio e ad Alfano Alfani, capo dei priori, la mwaegBolla di scomunica della popolazione perugina. Nel frattempo il Papa, deciso a contrastare l'insubordinazione popolare richiamò in Roma il legato Jacovacci e durante il mwaekconcistoro manifestò la volontà di ricorrere all'intervento armato contro la città di Perugia.
Il primo aprile del 1540, nel territorio perugino furono avvistate le milizie pontificie condotte da mwafyPier Luigi Farnese, mwafcGonfaloniere della Chiesa. La sua fanteria era agli ordini del mwafgmastro generale di campo mwafkAlessandro da Terni, e da qui si pensa deriverebbe la rivalità storica tra Perugia e Terni, appunto, un ternano responsabile della caduta di Perugia. L'esercito pontificio mobilitato dal Farnese (8000 italiani e 400 mwafoLanzichenecchi), iniziò a devastare il territorio di mwafsFoligno, mwafwAssisi e mwaf0Bastia, incontrando scarsa resistenza. L'esercito perugino poteva contare soltanto sul prestigio di mwaf4Ascanio della Corgna, giovane condottiero perugino. Fallita la mediazione di pace intrapresa dal mwaf8Viceré di Napoli, mwagaDon Pedro de Toledo, i Perugini sperarono ancora nell'appoggio del duca fiorentino mwageCosimo I de' Medici che si trovava in aperto contrasto con il pontefice Paolo III e nell'amor patrio del condottiero mwagiRidolfo Baglioni, ex mwagmSignore di Perugia, assoldato dal duca Cosimo con una redditizia mwagqcondotta. Il 16 maggio il Baglioni, tornato in patria, venne accolto con grande entusiasmo da tutta la popolazione perugina. Ma più che per combattere, Ridolfo tornava in patria con l'intento, tenuto nascosto, di trattare la resa della sua città. Il primo attacco delle milizie pontificie fu condotto dal Tomassoni, dapprima infatti si batté valorosamente contro la cavalleria di mwaguRidolfo poi si diresse all'assedio del castello di mwagyTorgiano, situato in posizione strategica alla confluenza del mwagcTevere e del mwaggChiascio. Il castello di Torgiano era stato protetto da un fossato semicircolare progettato dal Della Corgna. Il fiero condottiero ternano si rifece vincendo definitivamente le truppe di mwagkAscanio della Corgna a mwagoPonte San Giovanni e a mwagsPretola.
Le truppe papaline, dopo aver devastato gli abitati del contado perugino si diressero verso l'ascesa di Perugia portandosi fin sotto le mura. Il Baglioni invece di ostacolare frontalmente l'avanzata del nemico si limitò a contrastare le milizie del Farnese con colpi di artiglieria sparati da mwahiPorta Sole. Il 3 giugno nel Monastero di Monteluce, Ridolfo Baglioni con il commissario di campo Gerolamo Orsini trattò la capitolazione di Perugia. Seguì lo scioglimento dei Venticinque. La guerra si concluse con la sconfitta dei Perugini e la perdita delle sue libertà civiche e la sua secolare autonomia pur di non accettare l'odiosa tassa sul sale imposta dal papa. Per protesta, smisero di salare il pane e da allora si mangia il pane sciapo. Passa nuovamente alle dirette dipendenze dello Stato della Chiesa che obbliga la cittadinanza a costruire l'imponente mwahmRocca Paolina, dove si insedia una guarnigione pontificia. Alessandro Tomassoni da Terni, sfruttando le sue conoscenze nel campo delle fortificazioni militari, collaborò tra il 1540 e il 1541 con mwahqAntonio da Sangallo il Giovane (1484-1546) alla risistemazione dell’area dove poi sorgerà la mwahuRocca Paolina, voluta dal pontefice sul luogo dove sorgevano le case dei mwahyBaglioni e di altri maggiorenti per riaffermare la sottomissione della città allo Stato della Chiesa. Per lungo tempo la mwahcRocca Paolina è stata odiata dai perugini, in quanto simbolo del potere papale e per aver "tolto la luce del sole" alle popolazioni coinvolte.
Stabilizzazione Stato ecclesiastico
Nel Sei e nel Settecento lo Stato ecclesiastico si consolida in tutta l'Umbria attraverso il Governatore provinciale di Perugia. Scompaiono giurisdizioni feudali come lo mwah8Stato dei Baglioni intorno a mwaiaBettona «mentre le vicende relative alla mwaieGuerra di Castro finiscono col travolgere il ducato di mwaiiCastiglione del Lago e mwaimChiugi creato da mwaiqGiulio III a favore dei nipoti mwaiuDella Corgna. Il definitivo inserimento di Perugia e del suo territorio nella vasta compagine dello Stato della Chiesa determina un inesorabile ripiegamento della città su se stessa con la conseguente sua uscita dalle direttrici di traffico commerciale italiane e internazionali. I ceti abbienti cittadini, che si identificavano col patriziato, legano sempre più i loro interessi al possesso fondiario, In definitiva tre sono le caratteristiche del patriziato perugino: gestione "assenteistica" della proprietà, esercizio della professione forense, stile di vita "visibilmente" nobiliare».cite-ref-maria-grazia-nico-ottaviani-9-1[9]
L'Età moderna e contemporanea
A partire dalla metà del XVI secolo e fino al momento della sua ricongiunzione all'mwajkItalia (1860), Perugia vivrà un lungo periodo di stagnazione demografica ed economica, omologandosi al resto delle province pontificie. Purtuttavia, sotto il profilo architettonico e artistico, la città continuerà ad arricchirsi di edifici di pregio e ad avvalersi dell'opera di una serie di esecutori di alto livello professionale. Sono di questo periodo molte delle residenze patrizie che al giorno d'oggi abbelliscono Perugia (fra cui i palazzi Donini, Della Penna, Gallenga-Stuart e Conestabile della Staffa) e alcune prestigiose chiese mwajobarocche, prima fra tutte quella dedicata a mwajsSan Filippo Neri.
Il dominio pontificio venne interrotto con l'arrivo di Napoleone, che costituì, il 4 febbraio 1798, la Repubblica Tiberina della quale Perugia venne scelta come capoluogo e il tricolore francese come bandiera. Dopo un mese, il 7 marzo 1798 si unisce alla Repubblica Romana che cadrà nel 1799, facendo di conseguenza tornare la città sotto lo Stato Pontificio.
Il 20 giugno del 1859 si consumano le cosiddette "mwaj4stragi di Perugia", perpetrate dai reggimenti svizzeri inviati da mwaj8Pio IX contro i patrioti cittadini che si erano ribellati al dominio dello mwakaStato della Chiesa.
Il 14 settembre 1860 le truppe piemontesi, 15mwaki 000 uomini al comando del generale mwakmFanti, riescono a penetrare nella cittàcite-ref-11[11] e a conquistarla, dopo aver costretto alla resa l'ultima guarnigione di soldati svizzeri asserragliata nella mwakgRocca Paolina. In seguito, poi, alla mwakkbattaglia di Castelfidardo (18 settembre), tutti i territori di Umbria e Marche furono annessi al mwakoRegno di Sardegna. L'annessione verrà ufficializzata con il mwaksplebiscito del 4 novembre 1860.
Dopo l'mwak0Unità d'Italia (1861), il nuovo mwak4Stato italiano privilegerà proprio Perugia come capoluogo di una vastissima provincia, che si estende fino alla mwak8Sabina. Solo qualche decennio dopo, negli anni 1920, tale territorio verrà ridimensionato: Perugia resta il capoluogo della regione, ma vengono sanciti il passaggio della Sabina al mwalaLazio, e la costituzione della nuova provincia umbra di mwaleTerni, determinando così il definitivo assetto geografico e amministrativo della mwaliregione Umbria, tuttora vigente.
Il fascismo
Nel 1922 da Perugia, precisamente dall'Hotel Brufani in mwalkpiazza Italia, viene diretta la mwaloMarcia su Roma. Nel 1927 l'originaria Provincia di Perugia, che con la formazione dello Stato Unitario nel 1861 era estesa su tutta l'Umbria compresa la Sabina, viene ridotta dalla creazione delle nuove provincie di Terni e di Rieti. Durante il ventennio fascista, viene intrapresa una serie di opere pubbliche e di interventi di abbellimento a Perugia. Si ricorda il monumento al Perugino, la Chiesa di San Francesco al Prato, a cui venne ripristinata la facciata in pietra locale bianca e rosa, l'aula magna nell'università per stranieri, lo stadio del Santa Giuliana nel 1937, utilizzato ancora oggi per le maratone e i concerti, i palazzi condominiali adiacenti alla stazione ferroviaria Sant'Anna, la scuola elementare Alessandro Cenci, la fontana di via Maestà delle Volte nel 1928, l'Istituto Superiore di Medicina Veterinaria nel 1925, la Madonna posta all'esterno del Duomo di San Lorenzo e altri interventi.cite-ref-12[12]
Durante la mwamaseconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della mwameRepubblica Sociale Italiana, le operazioni clandestine di soccorso agli ebrei perseguitati sono coordinate a Perugia da don mwamiFederico Vincenti (1885-1955), parroco della chiesa di Sant'Andrea a Porta Santa Susanna, in collegamento con padre mwammAldo Brunacci e la mwamqDELASEM di Assisi. Per questo impegno di solidarietà, il 16 luglio 1997, l'Istituto mwamuYad Vashem di mwamyGerusalemme ha conferito a don Federico Vincenti l'alta onorificenza dei mwamcgiusti tra le nazionicite-ref-13[13] Il 20 giugno 1944, pochi giorni dopo l'abbandono della zona da parte dei soldati tedeschi, entrano in città, da mwamwPorta San Pietro, le truppe alleate britanniche. Il 24 settembre 1961, promossa dall'intellettuale antifascista mwam0Aldo Capitini, venne organizzata la prima mwam4Marcia per la pace Perugia-Assisi. Nel 1970, per i suoi motivi storici, viene scelta come capoluogo della Regione Umbria.
Anni 2000
Nel 2017 diventa la prima città italiana a essere interamente cablata con la fibra ottica.
Simboli
«Di rosso, al grifone d'argento, coronato d'oro.»
Il gonfalone è un drappo di colore rosso con ornamenti d'oro.
Onorificenze
La città di Perugia è la nona tra le 27 mwaoccittà decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni patriottiche che ebbero luogo nella città nel periodo per l'indipendenza dallo Stato Pontificio, per la resistenza alle truppe mercenarie pontificie effettuata il 20 giugno 1859 (mwaogStragi di Perugia).
Medaglia d'oro alle città benemerite del Risorgimento nazionale
«A ricordare le eroiche gesta compiute dalla cittadinanza di Perugia nel 1859. Nel giugno del 1859 si consumarono le cosiddette "stragi di Perugia", una serie di asperrimi combattimenti fra i difensori della città, che si era ribellata al governo di Roma, e i reggimenti svizzeri, che riconquistarono successivamente le altre città ribelli dell'Umbria e delle Marche»
—
Regio Decreto 9 giugno 1898 n. 208
.
Grande medaglia d'argento di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Alla Città di Perugia»
—
Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911
Monumenti e luoghi d'interesse
«Ntra mille case di pietrame antico
e di matóni scuriti da j’ anni, si giri pé gni borgo l sent amico e l cor s’ allegra e partono gli affanni.
Perugia è come n “cagio canestrato” piazzette, vicoli e scalinatelle s’ entréccion tra de loro e l su passato lontan se perde, forse, ntra le stelle.»
(Tosello Silvestri - I borghi de Perugia)
«Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno.»
(Henry James, Transatlantic Sketches, 1875)
Fontana Maggiore
La mwapkFontana Maggiore (1275-1278) è uno dei principali monumenti della città e di tutta la scultura medievale. È il punto terminale dell'mwapoacquedotto medievale e fu costruita per celebrare l'arrivo dell'acqua a Perugia.
È costituita da due vasche mwapwmarmoree poligonali concentriche sormontate da una tazza bronzea. Le due vasche poligonali concentriche sono decorate a mwap0bassorilievi finemente scolpiti da mwap4Nicola e mwap8Giovanni Pisano: in quella inferiore sono rappresentati i simboli e le scene della tradizione agraria e della cultura feudale, i mesi dell'anno con i mwaqasegni zodiacali e le arti liberali, la mwaqebibbia e la mwaqistoria di Roma; in quella superiore sono raffigurati nelle statue poste agli spigoli personaggi biblici e mwaqmmitologici.
I nomi dei costruttori oltre ai due scultori sono incisi nell'iscrizione: mwaquFra Bevignate ha diretto tutta la fabbrica, acquedotto incluso, con l'aiuto dell'ingegnere idraulico Buoninsegna di Venezia. mwaqyRosso Padellaio è lo scultore che ha realizzato le parti in bronzo, recuperando le tecniche antiche di fusione.
Rocca Paolina
Costruita tra il 1540 e il 1543 per volere di papa Paolo III e per punire i Perugini di essersi ribellati alla tasse sul sale, la mwaq4Rocca Paolina ha rappresentato, fino al 1860, il simbolo del potere papale sull'antico comune. Su progetto di mwaq8Antonio da Sangallo il Giovane e l'assistenza ingegneristica di mwaraAlessandro Tomassoni da Terni, l'imponente fortezza si estendeva in origine dalle attuali piazza Italia a largo Cacciatori delle Alpi. Oggi, dopo le demolizioni post-unitarie, restano gli imponenti sotterranei con i basamenti degli edifici medievali dell'antico borgo di Santa Giuliana e delle case dei Baglioni che, insieme alla Porta Marzia, vennero inglobati nella fortezza. Oggi la Rocca Paolina è attraversata da un percorso di scale mobili che collegano piazza Partigiani a piazza Italia, in centro. Su parte delle sue rovine è stato edificato il mwarePalazzo della Provincia e della Prefettura.
Acquedotto medievale della Fontana Maggiore
mwaroL'Acquedotto medievale della Fontana Maggiore fu un’opera idraulica di straordinaria arditezza per l’epoca. La costruzione ebbe inizio nel 1254 per condurre l’acqua da monte Pacciano alla mwarsFontana Maggiore. Dopo una interruzione di 20 anni, ripresero i lavori sotto la guida di Fra Bevignate e di Boninsegna da Venezia e l'acquedotto fu terminato nel 1280. Senza l’ausilio di pompe, ma con il principio dei vasi comunicanti e l’utilizzo di un condotto forzato a pressione, si riuscì a far rimandare l'acqua in salita. Nel 1322, come indica la targa nel bacino superiore della fontana, venne terminata la realizzazione di un altro tracciato più diretto, ma con dislivello e pressione maggiore.
Nel XIX secolo fu dismesso, ma un tratto che passa dentro la città costituito da un ponte con 10 campate è stato trasformato in un caratteristico percorso pedonale pensile.
La Fontana di Nettuno
La Fontana di Nettuno è ubicata nei Giardini Rosa e Cecilia Caselli di viale Indipendenza. È composta da una vasca ottagonale, al centro si erge una colonna che sostiene una conca da cui esce il busto di Nettuno in bronzo. La sua costruzione stando agli storici locali Serafino Siepi e Luigi Bonazzi risalirebbe al XVII secolo. L'ubicazione iniziale era la piazza Matteotti detta piazza del Sopramuro. Da lì fu smontata per essere ricomposta nel 1887 su progetto dell'ingegnere comunale Filippo Lardoni nei giardini di Sant'Ercolano attualmente chiamati Rosa e Cecilia Caselli in onore alle continuatrici dello storico laboratorio dell'arte del vetro.
Aree archeologiche
• Il mwascPozzo etrusco risale alla seconda metà del III secolo a.C. ed è stato in antichità la principale fonte di approvvigionamento idrico della città. Profondo circa 40mwasg m, ha svolto anche la funzione di cisterna, e si trova in piazza Danti.
• mwasoMura e porte etrusche di Perugia visibili in molti punti del proprio perimetro.
• mwaswNecropoli del Palazzone (VI-V secolo a.C.), localizzata nell'odierna frazione di mwas0Ponte San Giovannicite-ref-16[16], nella cui area archeologica si trova l'mwatiIpogeo dei Volumni, una tomba mwatmipogea mwatqetrusca della seconda metà del II secolo a.C., che costituiva la tomba della famiglia di mwatuArnth Veltimna Aules.
• La Postierla della Conca e della Cupa sono porte minori della cinta muraria etrusca, usate per il traffico pedonale.
• Il mwatgMosaico di Orfeo e le fiere o mwatkdi Santa Elisabetta è un'opera di maestranze romane del II secolo, sorgeva nei pressi delle antiche terme romane.
• Strada romana di mwatsPiazza Cavallotti
• Sotterranei del Museo del Duomo.
• Chiesa Paleocristiana di Sant'Angelo.
• Oratorio di S. Bernardino Sarcofago Romano.
• Chiesa di Sant'Ercolano Sarcofago Romano.
• Chiesa di San Pietro, basamento romano del campanile Quattrocentesco, colonne corinzie di riuso.
• mwauiIpogeo di Villa Sperandio (II secolo a.C.).
• mwauqTomba etrusca di San Manno (III secolo a.C.), nel quartiere Ferro di Cavallo.
• Necropoli etrusca di Centova Madonna Alta.
Le mura di Perugia e la città vecchia
Perugia possiede due mwaukcinte murarie: le mwauomura etrusche sorsero tra il IV e il III secolo a.C. e furono costruite in modo piuttosto unitario con uno sviluppo complessivo di circa 3mwaus km; la seconda cerchia di mura, di età mwauwmedievale, raggiunse lo sviluppo di circa 9mwau0 km e inglobò i borghi creatisi in corrispondenza delle cinque antiche porte.
Le Mura e le Porte etrusche
Le mura sono ancora visibili in alcuni lunghi tratti (Verzaro, via del Poggio, via Battisti, via Bartolo, Campaccio, Canapina, via del Paradiso, adiacenze porta del Giglio, Aula magna della Università Scienza della Formazione, Auditorio del Conservatorio, via Oberdan), oltre che nei pressi delle porte sopra elencate. Poi sussistono visibili altri tratti minori, sia all'aperto sia soprattutto nei piani interrati di molti edifici pubblici e privati sorti sopra di esse. Altri lunghi tratti non sono più visibili anche se ne è nota l'ubicazione, si tratta di porzioni o rimosse oppure particolarmente profonde. Le Mura etrusche si caratterizzano tutte per la consistenza in grossi blocchi squadrati (megaliti) di mwav4travertino, giustapposti senza uso di malta legante, a volte montati a incastro mediante opportuna sagomatura delle superfici di contatto.
• Lmwawy'mwawcmwawgArco Etrusco o mwawkdi Augusto è la più grande e monumentale delle porte di accesso alla città vecchia, parte della cinta muraria etrusca (IV-III secolo a.C.) orientata verso nord, guarnita di poderosi bastioni laterali realizzati in blocchi megalitici di travertino (dimensione media cm 100x60 in facciata). Il contrafforte sinistro è sormontato da elegante loggia rinascimentale e ornato alla base di fonte seicentesca, a sua volta sormontata da due tipici falli etruschi. Nell'arco a tutto sesto è incisa la scritta "Augusta Perusia". Nel 2015, per opera del mecenate e leader del cashmere italiano mwawoBrunello Cucinelli si sono conclusi i lavori di restauro, che hanno portato alla luce alcune monete e la scritta della dedica da parte dell'imperatore mwawsTreboniano Gallo.
• La mwaw0mwaw4Porta Marzia costruita in travertino, fu smontata e ricostruita nel 1540 da mwaw8Antonio da Sangallo per incastonarla nella muraglia della Rocca Paolina; presenta un mwaxaarco a tutto sesto inquadrato da lesene con mwaxecapitelli a rosetta centrale, sormontato da una balaustra scandita da quattro pilastri in stile italo-corinzio dalla quale sporgono cinque sculture: mwaxiGiove tra i mwaxmDioscuri mwaxqCastore e Polluce, e due cavalli alle estremità.
• La mwaxymwaxcPorta Trasimena, situata in via dei Priori, venne rifatta nel XIV secolo. Dell'originale porta etrusca rimane ben poco, l'arco è infatti ogivale e non più a tutto sesto, e la scultura di forma mwaxgleonina è stata anch'essa aggiunta nel Medioevo.
• mwax8mwayaPorta Sole era una delle più antiche porte d'ingresso di Perugia. Citata da mwayeDante Alighieri nel mwayiParadiso, aveva la sua collocazione originaria nel punto più alto della città, l'omonimo mwaymcolle del Sole. Oggi non più esistente nella forma originaria, ne ha ereditato il nome lmwayq'mwayumwayyArco dei Gigli, situato in via Bontempi e ricostruito nel Medioevo. L'area venne fortificata nel XIV secolo, ma la cittadella militare fu abbattuta dopo una sommossa popolare nel 1376.
• mwaygmwaykArco della Mandorla o mwayoPorta Eburnea.
• mwaywmway0Arco di Sant'Ercolano o mway4Porta Cornea, prende il nome dalla chiesa vicina di mway8Sant'Ercolano. Conosciuta anche con i nomi di Berarda o di Comitoli, per la vicinanza delle abitazioni di Messer Berardo (XIV sec.) e successivamente del Vescovo Napoleone Comitoli (XVII sec.). Come molte porte etrusche conserva alla base la struttura originaria, mentre l’arco è a sesto acuto. Sopra all’arco nella facciata esterna vi è la statua di un leone del XIII sec., collocato come emblema della fazione guelfa e al contempo simbolo di vigilanza e protezione. La porta fa parte del Rione di Porta San Pietro, il cui stemma sono le chiavi incrociate, simbolo del Santo.
• mwazyPorta di Santa Croce o Tre Archi in Via Marconi. La porta e la via che l’attraversa, furono aperte durante la ristrutturazione viaria del 1857, aveva la funzione di barriera daziaria e all’esterno, incassata nel suolo c'era la bascula per la pesatura delle merci.
Le Porte e le Mura medievali
Lungo i 9 chilometri del perimetro murario si aprono numerose porte, alcune più antiche altre più recenti, alcune chiuse e riaperte o viceversa nella successione delle epoche. Elenchiamo solo le maggiori, tra cui le corrispondenti agli estremi dei cinque quartieri.
• La mwazwmwaz0Porta di Sant'Angelo è la più grande delle porte mwaz4medievali delle mwaz8mura di Perugia. Situata nel rione di Sant'Angelo, al termine di corso Garibaldi, si apre nel mwa0aCassero, mwa0efortificazione merlata inserita nella cinta urbica del XIV secolo. È orientata a nord.
• La Porta di Corso Bersaglieri in cima all'omonima via, trecentesca, orientata verso est.
Porta Santa Margherita, orientata a sud-est prende nome dall’antichissimo monastero benedettino femminile, ubicato fuori dalla cinta, trasformato in ospedale psichiatrico nel 1818. Nel 1821 la porta fu tamponata e ne venne realizzata un'altra con lo stesso nome di fronte ai cancelli dell’ex ospedale psichiatrico. Nel 1934 la porta medievale fu riaperta mentre quella ottocentesca fu demolita.
La mwa0omwa0sPorta di San Pietro o mwa0wPorta Romana, si trova alla fine di Corso Cavour, all'inizio di Borgo XX Giugno. La facciata esterna è stata realizzata in travertino da mwa04Agostino di Duccio e Polidoro di Stefano tra il 1475 e il 1480, mentre la facciata interna è rimasta nelle forme medievali, con la caratteristica singolare di un doppio fornice. È orientata a sud verso la valle fertile e popolosa del Tevere.
• Replica della precedente sullo stesso versante sud è la mwa1ePorta di San Costanzo, di fine Cinquecento, posta a sistemazione dell'area del Frontone; sostituisce un'altra porta medievale ora interna all'mwa1iOrto Medievale nel convento dell'abbazia di San Pietro.
• La porta di via delle Forze, corrispondente al quartiere di Porta Eburnea, ora costituita da un arco trecentesco; guarda a sud-ovest. A servizio dello stesso quartiere bensì in direzione leggermente diversa si apre la Porta Crucia, cinquecentesca, ora al termine di via Eburnea.
La mwa1omwa1sPorta di Santa Susanna, o mwa1wPorta di Sant'Andrea, è situata in via della Sposa a coronamento del quartiere di S. Susanna, orientata verso est.
• Porta Conca, appartenente al quartiere S. Angelo ma orientata ad ovest; trecentesca, in pietra calcarea e arenaria. A questa porta è legata la presenza dei resti dell'acquedotto medievale della città (1280) recante acqua alla Fontana Maggiore dal Monte Pacciano distante circa km 5; nel 1835 l'acquedotto veniva dismesso della sua originaria funzione e riadattato a suggestivo percorso pedonale.
• I lunghi tratti tra una porta e l'altra sono segnati dalla presenza delle tipiche "tele" di murazione medievale, in pietre di pezzatura molto più piccola del muro etrusco, legate con malta di calce, di roccia calcarea o arenaria; mura alte e strette, adatte a resistere all'assalto militare del tempo che consisteva nella scalata dall'esterno all'arma bianca.
• La buona conservazione delle mura medievali è dovuta al fatto che, finita la funzione militare nel volgere del Cinquecento, esse sono state usate fino al Novecento come efficace barriera daziaria.
• Prima del definitivo perimetro medievale, si hanno notizie e lacerti di una prima murazione medievale più ristretta: se ne trovano segni inequivoci nell'"Arco dei Tei" nel largo di Porta Pesa e nell'"Arco di S. Elisabetta" sotto l'Università per Stranieri.
• La mwa2mmwa2qTorre degli Sciri appartenuta all'omonima famiglia gentilizia, spicca nel paesaggio circostante per la forma squadrata e per il caratteristico colore chiaro della pietra utilizzata. È l'unica delle torri medievali a essere rimasta integra in tutta la città, tra le molte decine che nei secoli XII e XIII distinguevano il rango delle maggiori famiglie, come testimoniato da molti dipinti e pure dall'epiteto di "Turrenia" che Perugia ebbe proprio per la numerosità delle sue torri. Le altre torri nel corso dei secoli sono state inglobate in edifici adiacenti o sono scomparse per crolli, distruzioni belliche o nuove edificazioni.
Interventi posteriori
• Il crocevia dei mwa2wTre Archi o mwa20Porta Santa Croce fu costruito nel 1857 durante un riassetto viario urbano.
Palazzi
• Il monumentale mwa3uPalazzo dei Priori, ottimo esempio di palazzo pubblico dell'mwa3yetà comunale, fu edificato nella sua parte originaria tra il 1293 e il 1297, poi con due aggiunte medievali successive fino al 1443. Ultima aggiunta realizzata da Galeazzo Alessi nel Cinquecento. In stile mwa3cgotico, vi si accede sia dal corso Vannucci attraverso il portale trecentesco ornato dalle statue del grifo e del leone, sia dalla piazza Maggiore (oggi IV Novembre) attraverso la notevole mwa3gSala dei Notari, aula medievale caratterizzata da grandi arconi e tutta affrescata, deputata all'assemblea popolare del libero Comune. È ancora oggi sede del mwa3kMunicipio. Alterato nei secoli della dominazione pontificia, fu restaurato dopo il 1860.
• Al piano terra del Palazzo dei Priori è il mwa3wCollegio del Cambio (XV secolo) impreziosito da bancali intarsiati in legno tra il XVI e il XVII secolo. La mwa30mwa34Sala delle Udienze venne completamente affrescata da mwa38Pietro Perugino e dalla sua Scuola tra il 1498 e il 1507.
• Sempre al piano terra del Palazzo dei Priori è il mwa4eCollegio della Mercanzia, sede dell'omonima corporazione medievale, è costituito da una sala rettangolare dalle pareti e dalle volte completamente rivestite in legno intarsiato. Al di sopra del tribunale è posto lo stemma della Mercanzia, un grifo dorato su una balla di panni.
• Il mwa4mPalazzo del Capitano del Popolo venne realizzato tra il 1472 e il 1481 dagli architetti Bartolomeo da Torgiano e dai lombardi Gasparino di Antonio e Leone di Matteo. È una struttura mwa4qrinascimentale con qualche richiamo al mwa4ugotico.
• Palazzo della Vecchia Università (1490-1514), in piazza Matteotti, ospita insieme al palazzo del Capitano del Popolo la sede della mwa4cCorte d'appello di Perugia.
• mwa4kPalazzo delle Poste, realizzato in stile eclettico dall'architetto mwa4oOsvaldo Armanni, ospita le Poste centrali e il Tribunale di Perugia, per questo è anche noto come "Palazzo di Giustizia".
• mwa4wPalazzo degli Oddi Marini Clarelli, sito in via dei Priori, 84, fu edificato alla metà del XVI secolo e ampliato nel secolo XVIII. Conserva intatti tutti gli arredi e le suppellettili originali. Attualmente è adibito a casa museo e aperto al pubblico (ingresso a offerta libera) il lunedì pomeriggio e il venerdì mattina.
• Palazzo Sorbello in Piazza Piccinino, tipica e integra dimora gentilizia del XVI secolo, dotata di museo e biblioteca aperte al pubblico.
• mwa48Palazzo Gallenga Stuart, prima noto come mwa5aPalazzo Antinori (1748-1758), oggi sede dell'Università per Stranieri, è un palazzo dalla facciata in stile mwa5ebarocco, progettato dall'architetto mwa5iFrancesco Bianchi (architetto).
• mwa5qPalazzo Della Penna (XVI-XIX secolo), edificato sui resti di un anfiteatro romano (visibili in parte), già appartenuto alla famiglia dei Vibi, nell'Ottocento ospitò una Biblioteca e una collezione di dipinti e disegni, oggi sede di un Museo.
• mwa5yPalazzo Sorbello, palazzo privato sede della Casa museo di Palazzo Sorbello, antica residenza della famiglia nobile mwa5cBourbon del Monte di Sorbello, poi Ranieri di Sorbello. Accedendo ai suoi sotterranei è possibile visitare il mwa5gPozzo etrusco.
• Il mwa5oPalazzo della Provincia e della Prefettura venne edificato nel 1870 su disegno di Alessandro Arienti.
• mwa50Palazzo Cesaroni, sede del Consiglio Regionale dell'Umbria, opera di mwa54Guglielmo Calderini, conserva il maggiore ciclo di affreschi in stile mwa58Liberty della città, realizzati da mwa6aAnnibale Brugnoli e mwa6eDomenico Bruschi.
• mwa6mPalazzo Donini, sede della Giunta Regionale dell'Umbria, è un palazzo settecentesco realizzato dall'architetto mwa6qPietro Carattoli. Conserva un ciclo pittorico, "avventure, sventure e glorie" dell'antica Perugia, realizzato da mwa6uSalvatore Fiume.
• mwa6cPalazzo Conestabile, oggi sede della mwa6gBiblioteca Augusta.
• mwa6oCentro Direzionale di Fontivegge (1982-1986), complesso realizzato dall'architetto milanese mwa6sAldo Rossi.
• mwa60Castello di Antognolla, antico maniero sito fuori della cerchia cittadina, alle pendici del mwa64Monte Tezio, ora proprietà privata.
• mwa7aPalazzo Murena, sede dell’Università degli Studi di Perugia.
• mwa7iPalazzo Manzoni, in piazza Morlacchi, sede del Dipartimento di Lettere antiche
• Curia arcivescovile
Architetture religiose
• La mwa-ccattedrale di San Lorenzo venne realizzata tra il 1345 e il 1490. Il rivestimento esterno non fu mai completato. All'interno, del tipo mwa-gHallenkirche, è conservato il mwa-kmwa-oSacro Anello, secondo la tradizione anello nuziale della mwa-sVergine Mariacite-ref-17[17]. La più importante opera conservata nel duomo è la mwbaaDeposizione dalla croce di Federico Barocci del 1569.
• La mwbayBasilica di San Domenico, fondata nel 1304 e ampiamente ricostruita su disegno di mwbacMaderno nel XVII secolo, è la più grande struttura religiosa di tutta l'Umbria. Autentico capolavoro della scultura del XIV secolo, conservato nella basilica, è il monumento funebre a mwbagBenedetto XI. Di notevole pregio è anche il mwbakcoro ligneo della fine del XV secolo e la vetrata absidale del 1411, la seconda in Italia per grandezza (22x8 m) dopo quella del duomo di Milano. Sopra le volte e sotto le due falde del tetto sussistono le singolari "soffitte di S. Domenico", ampi vani di risulta della ricostruzione Seicentesca, ricche di suggestioni e reperti della originaria struttura gotica, con accesso diretto al poderoso campanile (XVI secolo) con vista panoramica estesa dalla Romagna all'Abruzzo, dalle Marche alla Toscana.
• La mwbasBasilica di San Pietro venne edificata intorno al 996 sopra la precedente mwbawcattedrale, la prima sede vescovile di Perugia, esistente sin dal VII secolo. L'entrata della chiesa è sul lato sinistro del chiostro seicentesco. Domina la basilica il mwba0campanile poligonale, costruito nel 1463-mwba41468 a linee gotiche fiorentine. Durante il fascismo è ricostruita, dopo il crollo del tetto, come si può notare dalle pietre utilizzate. Recentemente è stata sottoposta a radicali lavori di restauro e adattamento ad auditorium.
• mwbbaCappella di San Severo (all'interno si trova un affresco dipinto nella parte superiore da mwbbeRaffaello nel 1508, e in quella inferiore dal mwbbiPerugino nel 1521). La cappella è attigua a una chiesa -omonima- costruita nel XVIII secolo ed, infatti, la citata cappella è un ambiente residuo di una precedente costruzione;
• La mwbbqchiesa di Sant'Agostino, edificata nel XIII secolo, ha forme gotiche, ma internamente ha subito molti rimaneggiamenti, alcuni dei quali sono di epoca moderna (XVII secolo). La chiesa custodisce alcuni affreschi di valore: una mwbbuMadonna in trono e una mwbbyCrocifissione, quest'ultimo attribuito a Pellino di Vannuccio (XIV secolo).
• La mwbbkChiesa del Gesù venne edificata nella seconda metà del XVI secolo. Il soffitto interno è arricchito da pregevoli intagli e le volte sono affrescate da soggetti biblici dipinti da mwbboGiovanni Andrea Carlone. Al di sotto della pianta principale sono ubicati tre oratori: quello della mwbbsCongregazione dei Coloni, della mwbbwCongregazione degli Artisti e della mwbb0Congregazione dei Nobili.
• mwbb8Chiesa di San Bevignate (XIII secolo), recante un ciclo pittorico affrescato di estrema importanza per la storia dei Templari.
• La mwbcechiesa di Sant'Ercolano fu eretta agli inizi del XIV secolo a ridosso delle mura etrusche. Sia la scalinata anteriore di accesso, sia gli affreschi interni di mwbciGiovanni Andrea Carlone, sono però degli anni 1666-1669. Sotto l'altare maggiore è posto un sarcofago romano di età imperiale in cui, secondo la tradizione, riposano i resti del santo cui l'edificio è dedicato.
• mwbcqChiesa ed ex monastero di San Fiorenzo ha una struttura gotica duecentesca, ma gli interni furono profondamente rimaneggiati nel XVIII secolo. L'edificio custodisce un bel gonfalone quattrocentesco, opera di mwbcuBenedetto Bonfigli.
• La mwbccChiesa di San Filippo Neri o mwbcgchiesa della Santissima Concezione o ancora mwbckSan Giovanni Rotondo alla Chiesa Nuova è un edificio barocco realizzato fra il 1626 e il 1663, anno in cui venne completata la facciata. Progettata dall'architetto romano mwbcoPaolo Maruscelli, la chiesa racchiude al suo interno pregevoli affreschi che si ispirano a vari soggetti biblici, dipinti da mwbcsGiovanni Andrea Carlone, mwbcwFrancesco Appiani e Francesco Martini. Contiene un mwbc4San Filippo Neri di mwbc8Guido Reni.
• La mwbdechiesa di San Costanzo è un edificio eretto nel XII secolo in forme romaniche, con aggiunte successive e ampiamente rimaneggiato alla fine dell'Ottocento dal massimo architetto perugino dell'epoca: mwbdiGuglielmo Calderini. Di particolare pregio l'altare della prima metà del XIII secolo.
• La mwbdqchiesa di San Francesco al Prato fu eretta nella prima metà del XIII secolo e ha un'architettura che ricorda abbastanza da vicino quella di mwbduSanta Chiara, ad mwbdyAssisi.
• La mwbeiChiesa di Santa Giuliana edificata nel 1253 ha un interno lineare e austero. Le pareti furono affrescate in massima parte nel corso del XIV secolo e in taluni punti rivelano influenze del grande mwbemCimabue (in particolare mwbeql'ultima cena). Oggi sede della scuola di lingue estere dell'esercito italiano, possiede un mirabile chiostro.
• La mwbeychiesa di Santa Maria di Monteluce fu edificata nel corso del XIII secolo ma fu quasi interamente ricostruita a seguito di un incendio, nel secolo successivo. Possiede una bella facciata quattrocentesca e all'interno si possono ammirare gli affreschi risalenti agli inizi del XVII secolo di Giovanni Maria Bisconti. La chiesa è affiancata da un ex-monastero, per lungo tempo adibito a ospedale (mwbegmwbekOspedale di Santa Maria della Misericordia o mwbeodi mwbesMonteluce).
• La mwbe0Chiesa di Santa Maria Nuova del XIV secolo, si struttura in un ampio interno a tre navate, in stile gotico. La chiesa possiede un organo della seconda metà del Cinquecento, un pregevole coro ligneo quattrocentesco e alcuni affreschi del XV e XVI secolo. Il campanile fu eretto negli anni quaranta del Seicento.
• la mwbe8Chiesa di Sant'Agostino e l'oratorio omonimo con gli ornamenti interni del XVII secolo (fra cui un soffitto intagliato e alcune tele di Mattia Battini e di Giulio Cesare de Angelis).
• mwbfmOratorio di San Bernardino (1457-1461), significativo esempio di mwbfqarte rinascimentale. La facciata policroma è decorata con bassorilievi e sculture a tutto tondo da mwbfuAgostino di Duccio.
• mwbfcOratorio della Confraternita dei Disciplinati di San Francesco (XVI-XVII secolo).
• mwbfsOratorio della Confraternita di Sant'Antonio Abate (XVI secolo).
• mwbf0Oratorio della Confraternita di Giovanni Battista (XVI)
• La mwbf8chiesa di San Michele Arcangelo detta anche mwbgaTempio di Sant'Angelo è una chiesa paleocristiana del V secolo, sorta sul precedente tempio pagano. Raro esempio di struttura religiosa a pianta circolare, ha al suo interno un mwbgecolonnato in marmo e capitelli mwbgicorinzi di origine romana.
• mwbgqChiesa ed ex monastero di San Fiorenzo con all'interno il monumento funebre di Galeazzo Alessi.
• La mwbgyChiesa ed ex monastero di Santa Giuliana, tra i mwbgcGiardini di Santa Giuliana e lo mwbggmwbgkStadio Santa Giuliana.
• mwbgsChiesa di San Fortunato è una delle più antiche della città ubicata vicino all’Arco di Augusto. La presenza della chiesa è attestata fin dal 1163, dal 1285 diviene parrocchiale. Nel 1634 è stata ricostruita a seguito dell’insediamento dei mwbgwSilvestrini.
• mwbg4Chiesa di Sant'Antonio Abate (Perugia) risalente al XI secolo che ha dato nome al borgo di Sant'Antonio in coso Bersalieri, all'interno affreschi del pittore areofuturista mwbg8Gerardo Dottori
• Il mwbheCimitero Civico Monumentale in via Enrico dal Pozzo, creato su disegno di Francesco Landoni e Alessandro Arienti fu inaugurato dall'arcivescovo mwbhqGioacchino Pecci (futuro pontefice mwbhuLeone XIII) nel 1849. In numerosi e significativi monumenti funebri di illustri famiglie perugine, racchiude mirabili esempi di scultura Neoclassica e Bell'Epoque: tra gli altri il monumento dedicato ai mwbhyCaduti del XX giugno 1859 e una sezione dedicata a cittadini illustri.
• mwbhgChiesa di Sant'Antonio da Padova, costruita nel 1970.
Principali vie, corsi, larghi e piazze
Dalla piazza principale del centro si diramavano le cinque vie regali, che collegavano - e ancor oggi in parte collegano - la città di Perugia con mwbkmCortona (oggi la Via Cortonese si sovrappone alla mwbkqstatale del Trasimeno), mwbkuOrvieto (mwbkyVia Marscianese), mwbkcGubbio (Via Eugubina), mwbkgCittà di Castello e la mwbkkVia Flaminia (mwbkoFoligno) che da mwbksRoma conduceva ad mwbkwAriminium (attuale mwbk0Romagna).
Vie e corsi del centro storico
• mwbleCorso Vannucci, via principale di mwbliPerugia acropoli: secondo l'antico assetto viario etrusco-romano, ricalca infatti il percorso del mwblmmwblqcardo maximus (asse nord-sud) unendo il Colle del Sole al Colle Landone. A partire dalla seconda metà del Novecento - con la rimozione dei binari del mwblutram e la chiusura al mwblytraffico veicolare - il corso è stato completamente mwblcpedonalizzato.
• mwblkCorso Cavour (già mwblodi Sant'Ercolano e poi mwblsdi Porta Romana), di origine medievale, forma un unico percorso con il Borgo XX Giugno e insieme costituiscono la più lunga strada piana del mwblwcentro di Perugia e il fulcro del cosiddetto mwbl0Borgobello. Il percorso conduce alla via regale (maestra) di Porta San Pietro.
• Corso Giuseppe Garibaldi e via del Tempio, di origine medievale, il percorso che conduce alla via regale di mwbl8Porta Sant'Angelo.
• Corso Bersaglieri (già mwbmeSant'Antonio) attraversa il borgo detto di Sant'Antonio - di origine medievale - e conduce alla via regale di mwbmiPorta Sole.
• Via Cesare Battisti e via della Stella.
• Via dei Priori (che prosegue come via della Sposa) corrisponde al mwbmudecumano romano e conduce fino alla mwbmyPorta Trasimena e alla via regale di mwbmcPorta Santa Susanna.
• Via Bontempi e via del Roscetto.
• Via Luigi Bonazzi e via Cesare Caporali.
• Via Guglielmo Oberdan e via Marzia, dove si trova l'mwbmsomonima porta etrusca incastonata nella mwbmwRocca Paolina.
• Via della Cupa e via delle Forze.
• Via Baglioni e viale dell'Indipendenza (che prosegue come via Luigi Masi).
• Via dell'Acquedotto, caratteristico percorso pedonale pensile resa tale quando cessò la sua funzione - appunto - di via d'acqua (continua su via Appia nel punto in cui s'insinua sottoterra: l’ultimo tratto dell'acquedotto, infatti, passa sotto la cattedrale).
Larghi e piazze del centro storico
• mwbpkPiazza IV Novembre (già mwbpoPlatea Magna - cioè "piazza grande" e mwbpsPlatea Communis).
• Piazza Giacomo Matteotti (o mwbp0del Sopramuro).
• Piazza Francesco Morlacchi e mwbqaPiazza Felice Cavallotti.
• Piazza Ignazio Danti, piazza Francesco Ansidei e piazza Francesco Piccinino.
• Piazza Giordano Bruno.
• Piazza Rossi Scotti e piazza Biordo Michelotti.
• Piazza della Repubblica (già Piazza mwbquUmberto I).
• Piazza Italia (già mwbqcVittorio Emanuele) e largo della Libertà.
• Piazza del Duca.
• Piazza Braccio Fortebraccio (già mwbqoGrimana).
• Piazza Domenico Lupattelli.
• Piazza dell'Università.
• Piazza di San Francesco al Prato dall'mwbq4omonima chiesa romanica che ospitava la mwbq8mwbraDeposizione Baglioni, oggi sconsacrata e trasformata in mwbreauditorium.
• Piazza del Circo.
• Piazza Annibale Mariotti (già mwbrqdella Annunziata) ove ha sede il primo mwbruConservatorio di musica di Perugia.
Vie, corsi, piazze e larghi della città nuova
• Via XX Settembre, via e largo Cacciatori delle Alpi (impropriamente chiamato mwbtipiazza Garibaldi per via della statua nell'aiuola al centro della rotatoria).
• Via Guglielmo Marconi - che ai Tre Archi incrocia mwbtucorso Cavour - che prosegue come via XIV Settembre (dalla data della liberazione di Perugia nel 1860) e via Tancredi Ripa di Meana (intitolata al giovane condottiero morto nella stessa impresa).
• Piazza di mwbtcMonteluce.
• Piazzale Giuseppe Bellucci, ove si trova la mwbtkstazione terminale di Perugia Sant'Anna della mwbtoFerrovia Centrale Umbra.
• Piazza Nuova (già mwbtwpiazza del Bacio poiché anticamente vi si trovava l'industria della mwbt0Perugina, di cui rimane la ciminiera), ove - nelle architetture del mwbt4Rossi note come il "Broletto" - hanno sede importanti uffici della mwbt8Regione Umbria.
• Piazza Vittorio Veneto (ove si trova la mwbuestazione ferroviaria centrale), via Mario Angeloni e piazza delle Fonti di Veggio ove si trova l'antica fonte.
• Piazza dei Partigiani (già mwbumd'Armi) ove ha sede l'autostazione e iniziano le mwbuqscale mobili che conducono al mwbuucentro.
• Via Fiorenzo di Lorenzo, viale Pompeo Pellini e viale Orazio Antinori.
• Via della Pallotta, via Romana e viale Roma.
• Via della Madonna Alta (già e ancora in parte mwbukmwbuoPievaiola), via Martiri dei Lager e via Settevalli.
• Viale Centova, viale Enrico Berlinguer e viale San Sisto nell'mwbuwomonimo quartiere.
Parchi e aree verdi
• Giardini Giosuè Carducci (in largo della Libertà, nel mwbvgcentro storico).
• mwbv8Giardini del Frontone.
• Giardini del Pincetto (terminal del mwbwuMinimetrò).
• Giardini e mwbwcStadio di mwbwgSanta Giuliana (già mwbwkCampo di Piazza d'Armi).
• Giardini della Cupa (c.d. mwbwsCampaccio o mwbwwCuparella) e della Canapina.
• Parco di Sant'Anna.
• Giardini Rosa e Cecilia Caselli Moretti (già mwbw8di viale dell'Indipendenza) sotto la mwbxachiesa di Sant'Ercolano.
• Parco di Sant'Angelo, siti fuori dalle mura sotto il mwbxicassero.
• Parco di Santa Margherita, nel quale sono disseminati i plessi dell'ex manicomio oggi sede dell'mwbxqUSR, del Liceo "Galilei" e dell'mwbxuUniversità per Stranieri.
• Parco della Pescaia (già mwbxcdella Verbanella), tra via Luigi Canali e via XX Settembre.
• Parchi Guerriero Guerra, Chico Mendez, del Bellocchio e delle Vittime delle Foibe nell'esteso quartiere di mwbxkMadonna Alta.
• Percorso Verde Leonardo Cenci a Pian di Massiano (mwbxsFerro di Cavallo) raggiungibile dalla mwbxwstazione di Perugia Ingegneria. Nei pressi anche il privato Barton Park.
• mwbx4Città della Domenica, area privata e primo parco divertimenti d'Italia (1964).
• Percorso Verde sul mwbyaTevere di mwbyePonte Felcino (con Bosco Didattico e, un tempo, un percorso avventura, oltre ai privati Giardini Thebris), mwbyiPonte Valleceppi e mwbymPonte Pattoli.
• Parco comunale del mwbyuMonte Tezio.
• Parco giochi di via Giampaolo Lancellotti.
• Area verde di via Ruggero Torelli e Parco dei Rimbocchi all'mwbygElce.
• Aree verdi dell'Oliveto e di mwbyoSan Marco e Parco e Campetto di Montegrillo.
• Giardino Francesco Petrarca e Parco Pietro Aretino alla mwbywPallotta.
• Parco giochi del mwby4Ferro di Cavallo.
• Parco del Mercato, Parco Bellini, Parco Don Annibale Valigi e Parco di Ponte San Giovanni, nell'mwbzaomonima frazione.
Società
Evoluzione demografica
Dall'Unità d'Italia a oggi l'evoluzione demografica nel comune appare in crescita costante. A partire dagli anni 1950la crisi della mwbzqmezzadria che caratterizza le campagne umbre e il conseguente fenomeno dell'urbanesimo comporta un boom mwbzudemografico e al mwbzycensimento del 1961 viene superata la soglia dei mwbzc100 000 abitanti. Complessivamente, tra il 1951 e il 1971 la popolazione residente nel comune si accresce di oltre un terzo passando da 95 a mwbzg130 000 abitanti. Dopo il 2001 si è avuto un altro grande incremento della popolazione residente, che ha superato le mwbzk160 000 unità alla fine del 2008, supportato da consistenti fenomeni migratori. Il picco demografico venne raggiunto al 31 dicembre 2010 quando il comune toccò i 168mwbzo 169 abitanti.cite-ref-tuttitalia-it-18-0[18]
La mwbaapopolazione residente nel comune di Perugia al 31 dicembre 2022 è costituita al 48% da mwbaemaschi e al 52% da mwbaifemmine. Le mwbamfamiglie sono 73mwbaq 895 con un numero medio di 2,2 componenti (dati 2019).cite-ref-tuttitalia-it-18-1[18]
Per quel che concerne la struttura per mwbaoetà della popolazione, l'indice di dipendenza è pari a 59,4, in linea con la media nazionale, mentre l'indice di vecchiaia, 201,1, è molto alto, e si assesta ben al di sopra della media nazionale (187,4), in quanto la popolazione di età pari o maggiore ai 65 anni costituisce il 24,8% del totale.cite-ref-19[19]
Tuttavia, Perugia mantiene un aspetto di città giovane grazie all'apporto della popolazione mwbbastudentesca universitaria, che per gran parte dell'anno accresce il numero degli abitanti di circa 30mwbbe 000 unità.cite-ref-20[20] Inoltre, soprattutto grazie a una maggiore mwbbynatalità nelle famiglie composte da mwbbcimmigrati.
Abitanti censiti
cite-ref-21[21]
Lingue e dialetti
Nella città di Perugia, a fianco della mwbcmlingua italiana è parlato il mwbcqdialetto perugino, appartenente ai mwbcudialetti mediani.
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano mwbcg20 634, ovvero il 12,73% della popolazione, percentuale nettamente superiore a quella rilevata a livello nazionale. Le nazionalità presenti erano 143 e le macroregioni maggiormente rappresentate erano l'mwbckEuropa orientale e mwbcosudorientale da cui provenivano oltre il 45% degli immigrati, seguite dall'mwbcsAmerica Latina con circa il 17%. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-22[22]
• mwbdiRomania mwbdm3 386
• mwbduAlbania mwbdy2 035
• mwbdgMarocco mwbdk1 447
• mwbdsUcraina mwbdw1 349
• mwbd4Ecuador mwbd81 346
• mwbeeNigeria mwbei1 019
• mwbeqPerù 885
• mwbeyCina 882
• mwbegFilippine 851
• mwbeoMoldavia 518
A Perugia si registra un numero molto alto di matrimoni tra italiani e stranieri e tra stranieri.
mwbe4Criminalità
La città di Perugia è considerata uno dei crocevia italiani del traffico di stupefacenticite-ref-23[23]cite-ref-24[24]cite-ref-25[25]cite-ref-26[26], in particolare eroina e cocaina, secondo i dati forniti dalla relazione della Direzione Nazionale Antimafia del 2011cite-ref-27[27]. Il capoluogo umbro, negli anni che vanno dal 2007 al 2013, ha avuto un elevatissimo rapporto mwbgqdecessi per overdose/popolazione in Italia (cinque volte superiore alla media nazionale), collocandosi tra i primi posti anche a livello europeo.cite-ref-28[28]cite-ref-29[29] Negli anni successivi la situazione subisce un'importante inversione di tendenza, soprattutto sul fronte dei decessi per droga.
Cultura
Istruzione
Biblioteche
• mwbhiBiblioteca Augusta
• mwbhqBiblioteca di Villa Urbani
• mwbhyBiblioteca Biblionet di mwbhcPonte San Giovanni
• Biblioteca Dominicini
• Biblioteca dell'mwbh0Archivio di Stato di Perugia e della Soprintendenza Archivistica per l'Umbria
• Biblioteca del mwbh8Centro studi Americanistici Circolo Amerindiano
• mwbisBiblioteca delle nuvole (con circa 45mwbiw 000 pubblicazioni a mwbi0fumetti, illustrate e saggistica sulla narrativa disegnata e in genere sulla comunicazione per immagini)
• Biblioteca mwbi8Giuseppe Toniolo dell'Istituto Giancarlo Conestabile Della Staffa e Luigi Piastrelli (sede umbra dell'mwbjiAIB)
• Biblioteca dell'mwbjqIstituto per la storia dell'Umbria Contemporanea
• Biblioteca dell'mwbjyAccademia di belle arti Pietro Vannucci
• Biblioteca della mwbjgSocietà Generale di Mutuo Soccorso fra gli artisti e gli operai di Perugia fondata nel 1861
• Biblioteca della Fondazione Uguccione Ranieri di Sorbello
• Biblioteca del centro studi del mwbjwTeatro Stabile dell'Umbria
• Biblioteca del Centro di Documentazione dello Spettacolo, Piazza Morlacchi
• Biblioteca del Centro Regionale Umbro per la Ricerca e la Documentazione Storico Psichiatrica
• Biblioteca del Centro Regionale Umbro Elaborazione Dati
• Biblioteca del Consiglio Regionale dell'Umbria
• Biblioteca della Provincia di Perugia
• Biblioteca dell'Ufficio per i Beni Bibliografici e Archivistici della Regione
• Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "F.Morlacchi"
• Biblioteca dell'Istituto Statale d'Arte "Bernardino di Betto"
• Biblioteca della Fondazione Centro Studi Aldo Capitini
• Biblioteca della mwbkcDeputazione di Storia Patria per l'Umbria
• Bibliomediateca del mwbkkConsiglio Regionale dell'Umbria
• Biblioteca universitaria umanistica di piazza Morlacchi
• Biblioteche Universitarie (Facoltà di Agraria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Studi Classici, Scienze Chimiche e Farmaceutiche, Giuridica Unificata, Biologia Vegetale, Fisica, Matematica, Scienze della Terra, Scienze Storiche, Scienze Statistiche)
• Biblioteca centrale Università degli Studi
• Biblioteca Università Italiana per Stranieri
• Biblioteca Avvocatura di Stato
• Biblioteca Soprintendenza Archeologica per l'Umbria
• Biblioteca Soprintendenza Archivistica per l'Umbria
• Biblioteca Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici
• Biblioteca Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura
• Biblioteca dell'Istituto per la protezione idrogeologica nell'Italia Centrale - Consiglio Nazionale delle Ricerche (I.R.P.I.)
• Biblioteca dell'Istituto Regionale Ricerche Economiche e Sociali (I.R.R.E.S.)
• Biblioteca della Residenza Comunitaria S. Martino
• Biblioteca Calderoni, Via Sant'Ercolano
• Biblioteca dell'Associazione Mutilati e Invalidi del Lavoro
• Svariate Biblioteche ecclesiastiche (Congregazione dell'Oratorio di S. Filippo Neri, mwblkConvento di Monteripido, Monastero Beata Colomba, Monastero di S. Pietro, Museo Capitolare, Oasis Padri Cappuccini, S. Basilio Seminario Arcivescovile di Montemorcino).
• Biblioteche di pubblica lettura del Comune di Perugia (Ferro di Cavallo, Madonna Alta, Mugnano, Ponte Felcino, Solfagnano, Ripa, San Marco, San Martino in Campo).
• Biblioteca Gianni Rodari, mwblwCorciano, Palazzo Comunale.
| − | Archivi | | |
|---|---|---|---|
| − | *Archivio di Stato, Piazza G. Bruno | | |
| − | *Archivio dell'Accademia di Belle Arti, Piazza S. Francesco | | |
| − | *Archivio dell'Università per Stranieri, Piazza Fortebracci | | |
| − | *Archivio dell'Università degli Studi | | |
| − | *Archivio del Nobile Collegio del Cambio, Corso Vannucci | | |
| − | *Archivio del Nobile Collegio della Mercanzia, Corso Vannucci | | |
| − | *Archivio del Sodalizio Braccio Fortebracci, Via degli Sciri | | |
| − | *Archivio Storico Camera di Commercio I.A.A., Via Cacciatori delle Alpi | | |
| − | *Archivio della Soprintendenza ai beni Ambientali, A.A.S., Palazzo dei Priori | | |
| − | *Materiale Archivistico della Biblioteca Augusta | | |
| − | *Archivio Baldeschi-Cennini, Villa Ornari | | |
| − | *Archivio Aldo Capitini, Villaggio Santa Livia | | |
| − | *Archivio Danzetta, Località Valiano | | |
| − | *Archivio Donini-Ferretti, S. Martino in Campo | | |
| − | *Archivio Cesare Fani, via XX Settembre | | |
| − | *Archivio Meniconi-Bracceschi, Ponte Pattoli | | |
| − | *Archivio Rossi-Scotti, Montepetriolo | | |
| − | *Archivio Luigi Rotelli, Via Orazio Antinori | | |
| − | *Archivio Silvestri, S. Martino Delfico (Archivio Alfani, Alfani-Danzetta, Bartolo Alfani Danzetta, Alfani-Donini, Aureli, Baglioni, Florenzi, Marianna Florenzi, Domenico Silvestri, Lodovico Silvestri). | | |
| − | *Archivio dell'Accademia dei Filedoni, Via Alessi | | |
| − | *Archivio dell'Accademia Teatro del Pavone, Piazza della Repubblica | | |
| − | *Archivio Deputazione Storia Patria, Piazza IV Novembre | | |
| − | *Archivio Società generale di Mutuo Soccorso tra gli Artisti e Operai, Via dei Priori | | |
| − | *Archivio delle Industrie Buitoni Perugina Spa, San Sisto | | |
| − | *Archivi Ecclesiastici (Capitolare, Diocesano, Convento di S. Francesco di Monteripido, Convento di S. Francesco al Prato, Monastero Beata Colomba, Monastero Santa Caterina, Monastero di S. Pietro, Compagnia della Morte, Compagnia S.Maria del Suffragio, Congregazione Oratorio di S. Filippo Neri). | | |
| − | *Archivi storici dei comuni di Deruta, Corciano, Torgiano. | | |
Università
La città di Perugia ospita l’mwbs4Università degli studi di Perugia, che fu fondata nel 1308 e che è una delle più antiche in Italia. Rappresenta uno dei centri accademici fra i più attivi e prestigiosi d'Italia, sia dal punto di vista della didattica sia della ricerca scientificacite-ref-32[32]. Di più recente fondazione è, invece, mwbtml’Università per Stranieri di Perugia: nata nel 1925, è oggi una splendida realtà: studenti italiani e internazionali studiano e si formano in un ambiente multiculturale.
Università degli Studi di Perugia
L'mwbtyUniversità degli Studi di Perugia fu una tra le prime libere mwbtcUniversità sorte in Italia, eretta a mwbtgStudium Generale l'8 settembre 1308. Un'istituzione che educava alle arti della medicina e della legge esisteva comunque sin dagli inizi del XIII secolo, finanziata dal mwbtkComune di Perugia. Oggi conta più di 34mwbto 000 iscritticite-ref-33[33] distribuiti in sedici facoltà (dipartimenti), tre scuole di specializzazione e tre master di perfezionamento.
• Dipartimento di chimica, biologia e biotecnologie
• Dipartimento di economia
• Dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione
• Dipartimento di fisica e geologia
• Dipartimento di giurisprudenza
• Dipartimento di ingegneria
• Dipartimento di ingegneria civile ed ambientale
• Dipartimento di lettere - lingue, letterature e civiltà antiche e moderne
• Dipartimento di matematica e informatica
• Dipartimento di medicina e chirurgia
• Dipartimento di medicina veterinaria
• Dipartimento di scienze agrarie, alimentari ed ambientali
• Dipartimento di scienze farmaceutiche
• Dipartimento di scienze politiche.
Università per Stranieri di Perugia
L'mwbveUniversità per Stranieri di Perugia è un'mwbviuniversità statale italiana fondata nel 1925 a Perugia.
L'ateneo struttura la propria attività formativa in un unico dipartimento: scienze umane e sociali.
Benché l'università sia specializzata nell'insegnamento e nella diffusione della mwbvulingua e della mwbvycultura italiana all'estero, essa propone una formazione universitaria anche agli studenti italiani. L'ateneo perugino si occupa inoltre della formazione e dell'aggiornamento dei docenti che insegnano l'italiano come mwbvclingua straniera.
Altre istituzioni culturali
• mwbvwAccademia di Belle Arti Pietro Vannucci, fondata nel 1573
• mwbwiArchivio di Stato di Perugia
• mwbwqScuola nazionale di Giornalismo, Villa Bonucci Ponte Felcino
• Università dei Sapori
• "Scuola del cioccolato"cite-ref-34[34]
• Umbra Institute
• Fondazione Cassa di Risparmio
• Fondazione mwbxiPerugia Officina per la Scienza e la Tecnologia
• Fondazione mwbxqUguccione Ranieri di Sorbello
• Fondazione Marini-Clarelli-Santi
• Complesso di mwbxcSan Domenico (Museo Archeologico, Archivio di Stato, Convento e Biblioteca Domenicani)
• Complesso di mwbxkSan Pietro (Facoltà di Agraria, Osservatorio Sismico, Biblioteca e Archivio Benedettino, Orti Botanici)
• Scuola di Lingue Estere dell'Esercito Italiano presso mwbxsex monastero di Santa Giuliana
| Sale, Aule e Aree di Pubblico Spettacolo e Eventi Culturali |
|---|
| *Sala dei Notari (500 posti) |
| *ex Cinema Teatro Turreno (1.400 posti) |
| *Teatro del Pavone (400 posti) |
| *ex Cinema Teatro Lilli (500 posti) |
| *Oratorio di S. Cecilia (250 posti) |
| *Auditorium S. Francesco al Prato (1 000 posti) prossima apertura |
| *Arena S. Giuliana (2 000 posti) |
| *Arena del Frontone (500 posti) |
| *Palazzetto dello Sport (3 000 posti) |
| *Chiesa di San Bevignate |
| *Cinema Zenith (200 posti) |
| *Multisala Gherlinda (11 sale) |
| *Multisala Uci (10 sale) |
| *Aula Magna Università degli Studi (500 posti) |
| *Aula Magna Università per Stranieri (300 posti) |
| *Aula Magna Facoltà di Agraria (300 posti) |
| *Aula Magna altre facoltà universitarie |
Musei
• mwb1mGNU Galleria Nazionale dell'Umbria, contiene la maggiore raccolta di opere, dal XIII al XIX secolo, di artisti (tra gli altri mwb1qArnolfo di Cambio, mwb1uBeato Angelico, mwb1yPiero della Francesca, mwb1cDuccio di Buoninsegna, mwb1gGentile da Fabriano, mwb1kil Perugino, mwb1oPinturicchio, mwb1sMaestro di San Francesco, mwb1wLuca Signorelli, mwb10Benozzo Gozzoli, mwb14Melozzo da Forlì, mwb18Benedetto Bonfigli, mwb2aNicolò Alunno) passati per l'Umbria;
• mwb2iMANU Museo archeologico nazionale dell'Umbria, nell'ex-convento di San Domenico (all'esterno della sala VII, dove è stato collocato il pregevole specchio proveniente dalla necropoli di Santa Caterina con la rappresentazione dimwb2m mwb2qElenamwb2u e deimwb2y mwb2cTindaridi, è esposta l'iscrizione del "Cippo di Perugia", una delle più lunghe e interessanti scritte lasciateci dagli etruschi, nella quale sarebbe riportato un accordo tra due famiglie per il diritto di passaggio in un terreno;
• mwb2kMuseo dell'Opera del Duomo;
• Museo dell'mwb24Accademia di belle arti Pietro Vannucci;
• Museo di Palazzo Baldeschi al Corso;
• Museo storico della Perugina;
• Casa museo mwb3kPalazzo degli Oddi Marini Clarelli Santi
• Casa museo di mwb3sPalazzo Sorbello;
• Museo del Vetro del Laboratorio Artistico Moretti-Caselli;
• mwb4aPozzo etrusco, Piazza Danti;
• mwb4iCappella Sansevero (Perugino e Raffaello);
• Museo storico degli strumenti musicali (mwb4qCassero di Porta S. Angelo);
• mwb4yCollegio della Mercanzia;
• mwb40Collegio del Cambio con affreschi del Perugino
• mwb48Chiesa di San Bevignate con Affreschi sui Templari
• Tomba e affreschi di mwb5ePietro Vannucci, detto mwb5iIl Perugino, in frazione mwb5mFontignano;
• mwb5uFuseum, casa museo dell'artista mwb5yBrajo Fuso;
• Museo delle marionette Mirabassi MUMA via del Castellano 2 a
• Museo del Gioco e del Giocattolo - strada Perugia San Marco (sotto la ciminiea)
• Collezione d'Arte di Palazzo danzetta (via Mazzini);
• Collezione d'Arte della Biblioteca Comunale Augusta;
• Collezione d'Arte della Cassa di Risparmio Perugia
• Collezione d'Arte del Consiglio Regionale Palazzo Cesaroni;
• Collezione d'Arte della Giunta Regionale Palazzo Donini;
• Collezione d'Arte del Comune di Perugia, Palazzo dei Priori;
• Collezione d'Arte della Provincia di Perugia, Palazzo Prefettura Piazza Italia;
• Collezione Marionette Guardabassi c/o Teatro Morlacchi Foy del 3º ordine;
• Gipsoteca Greca, Etrusca e Romana, presso Università Dipartimento studi classici, Via dell'Aquilone;
• CAMS-Centro di Ateneo per i Musei Scientifici Università di Perugia - Casilinacite-ref-35[35]
• Cella della Beata Colomba
• Museo Capitolare di San Lorenzocite-ref-36[36]
• Museo della Rocca Paolina
• Museo delle acquee di Monte Pacciano
• Museo delle mura e delle porte Urbiche
• Museo di Palazzo Baldeschi
• Museo di Palazzo Della Penna
• Museo Collezione A. Marabottini
• Museo del cacao e del cioccolatocite-ref-40[40]
• Museo della Pallavolo Sirio Perugiacite-ref-41[41]
• Museo dell'AC Perugia Calciocite-ref-42[42]
Teatro
• Il mwb9iTeatro Morlacchi (1777-1780), già mwb9mTeatro del Verzaro, è il maggiore teatro della città. Progettato dall'architetto Alessio Lorenzini, si articola in una sala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e un loggione.
• mwb9uTeatro del Pavone (1717-1723) è il primo teatro aperto al pubblico, costituito dai nobili perugini dellmwb9y'mwb9cAccademia del Casino. La struttura attuale è del 1765, su progetto dell'architetto mwb9gPietro Carattoli, con decorazioni di Carlo Spiridione Mariotti.
• mwb9oTeatro Turreno (1890-1891), realizzato su disegno dell'architetto Alessandro Arienti. Nel 1896 qui si ebbe la prima rappresentazione cinematografica della storia di Perugia. Nel 1953 venne riedificato su progetto dell'architetto Pietro Frenguelli come cineteatro e raggiunge una capienza di 2000 posticite-ref-43[43].
• Teatro Sant'Angelo (Cinema S. Angelo), nel quartiere storico di Porta S. Angelo.
• Teatro Figura, dei Burattini e delle Marionette, nel quartiere storico di Porta S. Pietro.
• Teatro Franco Bicini o del Cortone, nella omonima via del quartiere S. Pietro.
• Sala Cutu, in piazza Giordano Bruno, quartiere S. Pietro.
Cucina
La cucina perugina, come gran parte della mwb-kcucina tradizionale umbra, si basa sui prodotti agricoli e dell'allevamento locale e comprende diverse pietanze a base di cacciagione. Si tratta di una cucina semplice che tende ad esaltare il gusto delle materie prime.
Il pane caratteristico della città di Perugia (come nel resto della mwb-sregione) è simile al pane toscano e marchigiano, ovvero sciapo: la tradizione sciapa viene fatta risalire alla cosiddetta mwb-wmwb-0guerra del sale, in ribellione alla tassa imposta da mwb-4Paolo III nel 1531 per l'uso del sale. Con fette di pane intere abbrustolite, strofinate con uno spicchio d'aglio, un pizzico di sale e poi condite con mwb-8olio extravergine d'oliva si prepara la tipica mwcaabruschetta. Focaccia caratteristica del territorio, a Perugia e nel resto della provincia, è la mwcaetorta al testo. La Torta di Pasqua è invece una tradizionale torta salata con scaglie di formaggio.
Fra i primi degni di nota gli gnocchi di patate al sugo d'oca, le tagliatelle al ragù con mwcamrigaglie di pollo e i cappelletti in brodo.
Per quanto concerne i secondi, tipicamente perugini sono il piccione arrosto ripieno e in carrozza, la mwcauporchetta di maiale e gli arrosti misti alla brace.
L'erba, ovvero diverse erbe campestri selvatiche lessate e ripassate in padella con olio e aglio, rappresenta il contorno più tradizionale.
I dolci tipici sono il mwcagtorcolo di mwcakSan Costanzo, caratteristico per i festeggiamenti del Patrono (29 gennaio), a forma di ciambella con pinoli, semi di anice, uvetta e canditi, e la mwcaoCiaramicola, un torcolo con mollica rosata e crosta meringata bianca, dolce tipicamente pasquale. Biscotto tipico per il periodo della mwcasCommemorazione dei Defunti (2 novembre), sono le mwcawmwca0Fave dei morti e gli Stinchetti o Ossi dei morti a base di pasta di mandorle. Frappe e mwca4Strufoli sono i dolci tipici del carnevale.
Eventi
• mwcdcUmbria Jazz: è la più importante rassegna di mwcdgJazz in Italia e una delle più importanti al mondo, il festival cade nel mese di luglio dal 1973.
• mwcdoEurochocolate: la kermesse europea del mwcdscioccolato, si svolge in ottobre dal 1993. Nel 2020 non ebbe luogo a causa della pandemia mwcdwCovid-19, mentre dal 2021 al 2023 si è temporaneamente tenuta a mwcd0Bastia Umbra, per poi tornare a svolgersi nel capoluogo umbro a partire dall'edizione del 2024.
• mwcd8Marcia per la pace Perugia-Assisi, con cadenza biennale (con alcune edizioni straordinarie), si svolge solitamente in ottobre dal 1961.
• mwceeFestival internazionale del Giornalismo, si svolge ogni anno in aprile dal 2008.
• mwcemFiera dei Morti: una grande fiera popolare che si tiene la prima settimana di novembre sin dal Medioevo. Anticamente si svolgeva in centro, a partire dagli anni 1970 si svolge nella vasta area del parcheggio di Pian di Massiano.
• mwceuBagliori d'autore, rassegna letteraria iniziata nel 2005, si svolge per circa una settimana a febbraio/marzo, con un'edizione parallela a mwceyMilano ed eventi a Roma, Terni, Assisi, Macerata.
• Luminaria e Fiera di mwcegCostanzo di Perugia, ricorre l'ultimo lunedì di gennaio.
• Carnevale di Perugia, manifestazione con carri allegorici e travestimenti.
• Palio di Perugia 1416, evento rievocativo che si svolge dal 2016 in ogni mese di giugno, in cui si celebra l'ingresso del condottiero mwcesBraccio da Montone a Perugia, riconquistata con la vittoria nella mwcewbattaglia di Sant'Egidio del 1416. I cinque rioni (Porta Eburnea, Porta San Pietro, Porta Sant’Angelo, Porta Santa Susanna e Porta Sole) si esibiscono in un corteo e competono in tre gare, ovvero nel Tiro con l’Arco, nella Mossa alla Torre e nella Corsa del Drappo. Il rione che totalizza il punteggio più alto sommando i punti di ogni prova viene dichiarato vincitore del Palio.
Cantanti e gruppi musicali
• mwcfuPerugia Big Band, mwcfyorchestra jazz della città attiva dal 1973.
Geografia antropica
Quartieri
L'area urbana è formata dai cinque quartieri del centro storico corrispondenti alle cinque porte della città medievale (mwcfoPorta Sole, mwcfsPorta di Sant'Angelo, mwcfwPorta di Santa Susanna, mwcf0Porta Eburnea, mwcf4Porta di San Pietro), dai quartieri adiacenti ai rioni suddetti, da quelli di prima periferia (mwcf8Monteluce, Filosofi, Fontivegge, mwcgaElce, Cupa, Pallotta) cui si aggiungono i più esterni Piscille, mwcgeMontebello, San Vetturino, mwcgiSant'Erminio, Oliveto, Montegrillo, Ponte d'Oddi, mwcgmSanta Lucia, Case Bruciate, Cortonese, mwcgqMadonna Alta, Settevalli, mwcguFerro di Cavallo, e Prepo.
Circoscrizioni
Il comune di Perugia era suddiviso in 13 mwcgwcircoscrizioni, comprendenti più quartieri e frazioni:
• Circoscrizione 1: mwcg8Arco dei Gigli;
• Circoscrizione 2: mwchePorta di San Pietro;
• Circoscrizione 3: mwchmMadonna Alta;
• Circoscrizione 4: mwchuSan Marco;
• Circoscrizione 5: mwchcPonte Pattoli;
• Circoscrizione 6: mwchkPonte Felcino;
• Circoscrizione 7: mwchsPonte Valleceppi;
• Circoscrizione 8: mwch0Ponte San Giovanni;
• Circoscrizione 9: mwch8San Martino in Colle;
• Circoscrizione 10: mwcieSan Sisto;
• Circoscrizione 11: mwcimCastel del Piano;
• Circoscrizione 12: mwciuRipa;
• Circoscrizione 13: mwcicSolfagnano.
In base alla legge finanziaria del 2008 il numero delle circoscrizioni doveva essere ridotto ma per successive complicazioni, dalle elezioni amministrative del 2009 non si è più votato per il loro rinnovo che, pertanto, sono decadute nelle loro attività e competenze.
Frazioni
| POS | Località | Abitanti | Superficie | Densità |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Ponte San Giovanni | 19 700 | 12 | 1 641,67 |
| 2 | San Sisto | 15 894 | 9,5 | 1 673,05 |
| 3 | Castel del Piano | 12 602 | 52,7 | 239,13 |
| 4 | San Marco | 11 453 | 41,8 | 273,99 |
| 5 | Ponte Felcino | 8 763 | 27 | 324,56 |
| 6 | Ponte Valleceppi | 3 826 | 6,2 | 617,10 |
| 7 | Colombella | 3 204 | 5,1 | 628,24 |
| 8 | Villa Pitignano | 2 976 | 5,5 | 541,09 |
| 9 | Colle Umberto I | 2 803 | 1,9 | 1 475,26 |
| 10 | San Martino in Campo | 2 405 | 5,3 | 453,77 |
| 11 | Collestrada | 2 301 | 5 | 460,20 |
| 12 | Pila | 2 145 | 10 | 214,50 |
| 13 | San Martino in Colle | 2025 | 2,1 | 964,28 |
| 14 | Ponte Pattoli | 1 905 | 8,4 | 226,79 |
| 15 | Fontignano | 1 411 | 6,7 | 210,60 |
| 16 | Casa del Diavolo | 1 330 | 4,1 | 324,39 |
| 17 | Lacugnano | 1 327 | 4,8 | 276,46 |
| 18 | Bosco | 1 242 | 4,2 | 295,71 |
| 19 | Mugnano | 1 144 | 7,3 | 156,71 |
| 20 | Pretola | 1 036 | 5,5 | 188,36 |
| 21 | San Fortunato della Collina | 975 | 6,1 | 159,84 |
| 22 | Ripa | 932 | 5,2 | 179,23 |
| 23 | Sant'Egidio | 903 | 5,8 | 155,68 |
| 24 | Sant'Andrea delle Fratte | 888 | 4,4 | 201,82 |
| 25 | Piccione | 870 | 6,5 | 133,85 |
| 26 | Pianello | 802 | 8,3 | 96,63 |
| 27 | Sant'Orfeto | 754 | 6,9 | 109,28 |
| 28 | Sant'Enea | 702 | 8,8 | 79,77 |
| 29 | Solfagnano | 698 | 7,7 | 90,65 |
| 30 | Ramazzano-Le Pulci | 616 | 6,8 | 90,59 |
| 31 | Fratticiola Selvatica | 605 | 7,1 | 85,21 |
| 32 | Capanne | 592 | 3,5 | 169,14 |
| 33 | Monte Bagnolo | 458 | 3,7 | 123,78 |
| 34 | Ponte della Pietra | 401 | 1,4 | 286,42 |
| 35 | Santa Maria Rossa | 371 | 3,2 | 115,94 |
| 36 | Civitella d'Arna | 347 | 2 | 173,50 |
| 37 | Montepetriolo | 341 | 6,2 | 55,00 |
| 38 | Bagnaia | 269 | 2,2 | 122,27 |
| 39 | Civitella Benazzone | 267 | 1,8 | 148,33 |
| 40 | Montemorcino | 261 | 0,5 | 522,00 |
| 41 | Resina | 222 | 3,4 | 65,29 |
| 42 | Cenerente | 194 | 3 | 64,67 |
| 43 | La Bruna | 188 | 3,6 | 52,22 |
| 44 | Pilonico Materno | 168 | 4,2 | 40,00 |
| 45 | Rancolfo | 163 | 4,7 | 34,68 |
| 46 | Casaglia | 150 | 2 | 75,00 |
| 47 | Montelaguardia | 117 | 4,3 | 27,20 |
| 48 | Pieve di Campo | 105 | 5 | 21,00 |
| 49 | Ponte Rio | 95 | 3,1 | 30,65 |
| 50 | Lidarno | 84 | 0,7 | 120,00 |
| 51 | San Giovanni del Pantano | 83 | 9,1 | 9,12 |
| 52 | Montevile | 71 | 1,5 | 47,33 |
| 53 | Poggio delle Corti | 57 | 2,5 | 22,80 |
| 54 | San Martino dei Colli | 54 | 1,7 | 31,76 |
| 55 | Farneto | 52 | 0,9 | 57,78 |
| 56 | Boneggio | 36 | 1 | 36,00 |
| 57 | Cordigliano | 31 | 1,1 | 28,18 |
| 58 | Migiana di Monte Tezio | 28 | 1,2 | 23,33 |
| 59 | Sant'Andrea d'Agliano | 19 | 3,6 | 5,28 |
| 60 | Parlesca | 16 | 3 | 5,33 |
| | Totale | 110 186 | 394,1 | 325,89 |
Il capoluogo
Il centro della città di Perugia, i rioni storici e i quartieri adiacenti contano 38mwcno 073 abitanti distribuiti in una superficie di 55,41mwcns km². La densità è di 687,11 abitanti per km².
Il vasto territorio comunale presenta vari luoghi di interesse storico, architettonico, archeologico, artistico, paesaggistico e naturalistico che continuano nei territori limitrofi dei comuni di Umbertide, Gubbio, Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Marsciano, Magione e l'area del Trasimeno.
Economia
Le imprese registrate nel comune di Perugia al 31 dicembre 2020cite-ref-44[44] appartengono prevalentemente al macrosettore d'attività dei mwcouServizi (70,9%). Il comparto mwcoyIndustria (18,7%) è incentrato soprattutto nei settori del tessile abbigliamento e alimentare dolciario. Le imprese che si riconducono all'mwcocAgricoltura sono il 4,2% del totale. Il mwcogProdotto Interno Lordo, indicatore della ricchezza prodotta in un anno, è pari a 22687 € pro capite (2020), circa il 10% in meno rispetto alla media nazionale dello stesso anno di riferimentocite-ref-45[45].
L'attività industriale, che ha avuto il suo picco negli anni settanta (42% della forza lavoro). Perugia è conosciuta come la "città del cioccolato" per la storica presenza delle industrie mwco4Perugina e mwco8Nestlécite-ref-46[46] e di numerose altre imprese specializzate nella produzione di prodotti dolciari. l'industria tessile mwcpqLuisa Spagnoli e comparto del Cachemire, l'industria meccanica e grafica, e da un buon numero di imprese medio-piccole dislocate nelle numerose zone industriali di periferia (via Settevalli e S. Andrea delle Fratte) e delle frazioni (San Sisto, Santa Sabina, Ponte San Giovanni e Ponte Felcino, ecc.).
Nell'ultimo ventennio forte sviluppo ha avuto il commercio di grande distribuzione che, frammisto alle zone industriali, ha concorso potentemente allo strutturarsi della odierna "mwcpycittà diffusa", con grave sofferenza per il centro storico.
Tra le attività più tradizionali e diffuse vi sono quelle mwcpgartigianali, come le rinomate lavorazioni dei mwcpktessuti, mwcpoorafa e del mwcpslegno, quest'ultima finalizzata alla produzione di mobili, di numerosi attrezzi e di giocattoli.cite-ref-aci-47-0[47] Sono rinomati anche i laboratori di mwcqaintarsio, di mwcqeintaglio, di mwcqiscultura e di mwcqmebanisteria, oltreché le produzioni di maschere e di abbigliamento per attività artistiche.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Perugia è servita da tre principali arterie: il mwcqcraccordo autostradale 6 Bettolle-Perugia, la mwcqkSS 3 bis (anche nota come E45), e la Perugia-Ancona, facente parte del mwcqoQuadrilatero Umbria-Marche.
Ferrovie
Il comune di Perugia è servito dalla mwcq0ferrovia Terontola-Foligno di mwcq4RFI e dalla mwcq8Ferrovia Centrale Umbra, sempre di RFI; quest'ultima presenta una breve diramazione appositamente a servizio di Perugia, che si diparte da Ponte San Giovanni verso la stazione di Sant'Anna nel centro storico.
Ferrovie dello Stato
Le mwcrystazioni RFI sono:
• mwcrkPerugia Fontivegge (è la stazione principale, serve l'area urbana, ed è in connessione con l'omonima fermata del Minimetrò e con numerose linee di autobus urbani ed extraurbani);
• mwcrsPerugia Ponte San Giovanni (nodo di scambio con la FCU, serve 5 diverse direttrici);
• mwcr0Perugia Capitini (di fronte all'omonimo centro congressi, serve lo stadio Curi e il terminal di valle del Minimetrò);
• mwcr8Perugia Silvestrini (serve il polo ospedaliero, il dipartimento universitario di Medicina e Chirurgia, e la popolosa frazione di San Sisto);
• mwcsePerugia Università (serve i dipartimenti universitari di Ingegneria e il quartiere Santa Lucia).
Ferrovia Centrale Umbra
La mwcskFerrovia Centrale Umbra, in gestione a mwcsoTrenitalia, dispone di diverse stazioni e fermate nel territorio comunale di Perugia, sia nella periferia della città sia nelle frazioni; esse sono:
• mwcs0Stazione di Perugia Sant'Anna: è il capolinea centrale della linea; è anche la mwcs4stazione ferroviaria più vicina al centro cittadino.
• mwctaStazione di Perugia Ponte San Giovanni: fa da cerniera tra la mwcteFerrovia Centrale Umbra e la ferrovia Terontola-Foligno.
• mwctmStazione di Piscille: è una stazione a carattere metropolitano sita sull'antenna Ponte San Giovanni-Sant'Anna.
• mwctuStazione di Perugia Pallotta: è una fermata a carattere metropolitano sita sull'antenna Ponte San Giovanni-Sant'Anna.
Sulla diramazione nel 2013 fu attivato un mwctcservizio ferroviario metropolitano, sospeso dal 26 febbraio 2017 per consentire lavori di ristrutturazione e raddoppio selettivo che si sono conclusi nel settembre 2022 con la riattivazione del servizio.cite-ref-48[48] Dal 17 luglio 2023 la linea è interessata da lavori di elettrificazione.
All'interno del comune di Perugia sono presenti anche altre stazioni ferroviarie a servizio delle omonime frazioni e quartieri. Da nord a sud del tracciato: mwct0Palazzaccia, Solfagnano-Parlesca, San Bartolomeo-Resina, Ponte Pattoli-Civitella Benazzone, Ramazzano-Passo dell'Acqua, Villa Pitignano, Ponte Felcino, Pretola, Ponte Valleceppi, Balanzano, San Martino in Campo-Torgiano.
Aeroporti
Perugia è servita dall'mwcuqAeroporto di Perugia, situato a 12mwcuu km a est dalla città, nella frazione Sant'Egidio.
Nel 2011, nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'mwcucunità d'Italia, per i quali l'aeroporto di Perugia è stato designato tra le strutture di missione, è stato completamente riammodernato con un nuovo terminal su progetto dell'architetta mwcugGae Aulenticite-ref-italiaunita-49-0[49].
Dalla stazione dei bus, è presente dal 1º dicembre 2022, un collegamento giornaliero di mwcu4ITA Airways, tramite autobus, da e per l’mwcu8Aeroporto di Roma Fiumicino, permettendo una connessione con l’hub della compagnia aerea.cite-ref-50[50]
Mobilità urbana
Nel 1899 fu attivata una mwcvylinea tranviaria che collegava la centrale piazza Danti con la stazione di Fontiveggecite-ref-51[51], sostituita nel 1943 da un impianto mwcvsfiloviario (peraltro esteso fino a Porta San Costanzo, all'mwcvwElce, a via dei Filosofi e all'ex mwcv0Policlinico di mwcv4Monteluce), questi ultimi in servizio fino al 1975.
Alla rete di autolinee in esercizio, in carico a Umbria Mobilità, la cui proprietà nel 2014 è stata interamente rilevata da mwcwaBusitalia-Sita Nord, si aggiunge una serie di percorsi meccanizzati per facilitare l'accesso al centro storico, costituiti da sistemi di mwcwescale mobili, prima all'interno della mwcwiRocca Paolina (1983), poi alla Cupa-Pellini (1989) e infine al Piazzale Europa (1993), fra cui un mwcwmascensore pubblico (al Pincetto) attivo dal 1971cite-ref-52[52]. Parallelamente a questi interventi, l'accesso automobilistico al centro storico veniva regolamentato con l'istituzione di una mwcwgzona a traffico limitato, la prima nel 1971 interessante il solo mwcwkCorso Vannucci, poi ampliata nel 1986 all'mwcwoacropoli etrusco-romana, e infine nel 2001 a quasi tutto il centro storico. I trasporti interregionali sono invece gestiti dalla Società Umbro Laziale Gestione Autolinee (SULGA).
Minimetrò
Il 29 gennaio 2008 venne inaugurato un sistema di trasporto automatizzato su sede propria denominato mwcxyMinimetrò, realizzato in gran parte su sede sopraelevata, ma che comprende tratti anche sotterranei in prossimità del centro storico, che collega la zona di Pian di Massiano con l'acropoli, attraversando la porzione sud-occidentale dell'area urbana.
Il tracciato segue un percorso di 4mwcxg km, si sviluppa su due capolinea e cinque stazioni intermedie, attraversando due gallerie. Il tracciato va dalla fermata di Pian di Massiano fino al centro di Pincetto. Dal capolinea centrale, denominato "Pincetto", si accede al centro storico mediante tre scale mobili sotterranee.
Amministrazione
Dal periodo repubblicano (1946), Perugia è stata guidata dal Partito Socialista Italiano, e fino al 2014 da giunte di centro-sinistra, quando, per la prima volta dopo 68 anni, viene eletta una giunta di centro-destra, guidata dal forzista mwcxwAndrea Romizi, riconfermato poi per un secondo mandato nel 2019. Nel 2024, tuttavia il centro-sinistra torna al governo con la vittoria al 2º turno di mwcx0Vittoria Ferdinandi, prima donna sindaco di Perugia. La sede del sindaco è mwcx4Palazzo dei Priori.
Consolati
La città di Perugia è sede dei seguenti mwcyuConsolati cite-ref-53[53]:
• mwcywConsolato di Francia - Console Onorario Gabriele Galatioto
• mwcy4Consolato dell'Ecuador - Console Onorario Mauro Cavallucci
• mwczaConsolato del Perù - Console Onorario Damiano Marinelli
• mwcziConsolato del Lussemburgo - Console Onorario Tiberio Ansidei di Catrano
• mwczqConsolato di Croazia - Console Onorario Leonardo Cenci
• mwczyConsolato di Spagna - Console Onorario Jacopo Aldighero Caucci von Saucken
• mwczgConsolato del Brasile - Console Onorario Manoel Ricardo Alvarez Calheiros
• mwczoConsolato di Bulgaria - Console Onorario Antonio Cascianelli
Gemellaggi
• Bratislava, dal 1962cite-ref-56[56]
• Aix-en-Provence, dal 1979
• Tubinga, dal 1984
• Potsdam, dal 1990
• Grand Rapids, dal 1993
• Seattle, dal 1993
In passato mwc1cCostanza è stata mwc1gmwc1kcity partnercite-ref-57[57], ora non più segnalato nel sito della città rumenacite-ref-58[58].
Sport
Tennis
La città ospita gli mwc2yInternazionali di Tennis Città di Perugia, un torneo professionistico di mwc2ctennis giocato su campi in terra rossa che fanno parte del mwc2gcircuito Challenger e si giocano annualmente a Perugia in mwc2kItalia dal 2015. Hanno preso l'odierna denominazione nel 2017; per ragioni di sponsorizzazione.
Arti marziali
Le mwc2warti marziali a Perugia sono presenti dagli anni sessanta con le mwc20tecniche cinesi, a cui ha fatto seguito il mwc24judo. In un secondo momento sono approdate anche karate contact (chiamato successivamente mwc28kickboxing), mwc3akarate, mwc3etaijiquan, mwc3ijūjutsu, mwc3mkendō, mwc3qaikidō, mwc3utaekwondo e, in questi ultimi anni, il mwc3ykrav maga.
Nel 2014 Jessica Scricciolo, in forza al Gruppo Sportivo Ju-Jitsu Perugia, ha conquistato il titolo di campionessa mondiale nella specialità Fighting System, mwc3g55 kg. Nel marzo 2015 al campionato mondiale in Grecia Andrea Calzoni (Gruppo Sportivo Ju-Jitsu Perugia) ha conquistato la medaglia d'oro nel Ne-Waza (U21, mwc3k56 kg) e di bronzo nel Fighting System.
Baseball
In forte espansione, il baseball perugino conta di 5 squadre principali: la Fortebraccio Baseball Perugia, la Libertas Baseball Perugia, il Perugia Baseball Club, il CUS Unistra Perugia (la squadra dell'mwc3wUniversità per Stranieri di Perugia) e la Amatori Libertas Perugia.
Calcio
In ambito maschile la più importante formazione calcistica della città è l'mwc38AC Perugia Calcio. Fondata nel 1905, è stata successivamente rifondata nel 2005 e poi ancora nel 2010, dopo due fallimenti dovuti a problemi di tipo economico-finanziario. Dalla stagione 2023-2024 milita in mwc4aSerie C. In Italia, la squadra ha disputato 13 campionati di mwc4eSerie A con buoni piazzamenti, fino a raggiungere, guidata dal presidente mwc4iFranco D'Attoma, il secondo posto in massima serie nell'annata mwc4m1978-1979, diventando al contempo la prima formazione a chiudere un torneo di Serie A senza subire sconfitte. In virtù di tale imbattibilità, e della seconda piazza conquistata in campionato, quella squadra è tuttora conosciuta come mwc4qmwc4uPerugia dei miracoli. In campo internazionale, i mwc4yGrifoni hanno partecipato per due volte alla mwc4cCoppa UEFA, nel mwc4g1979-1980 e nel mwc4k2003-2004, quest'ultima grazie alla vittoria della mwc4oCoppa Intertoto nel mwc4s2003, primo mwc4wtrofeo UEFA vinto dalla società.
Vi è inoltre una seconda squadra cittadina, l'mwc44ASD Pontevecchio della frazione di mwc48Ponte San Giovanni. Nata nel 1945, ha ottenuto come maggior risultato la conquista della mwc5aCoppa Italia Dilettanti nell'annata mwc5e2006-2007. Dal 2014-2015 milita in mwc5iEccellenza dopo aver raccolto 13 partecipazioni alla mwc5mSerie D, massima categoria raggiunta nella sua storia.
In città è praticato anche il mwc5ucalcio a 5 grazie al mwc5yPerugia C5, formazione sorta nel 1996 che, nel suo palmarès, vanta la conquista nel 2005 di uno mwc5cscudetto e di una mwc5gSupercoppa italiana; a ciò si aggiungono inoltre alcuni titoli nelle categorie minori, e una partecipazione europea alla mwc5kFutsal Cup nell'annata mwc5o2005-2006. Inattiva dal 2008 al 2012, la squadra è ritornata in vita grazie al mwc5sTruffarelli C5, altra società perugina che ne ha acquisito il titolo sportivo. Dal 2012-2013 milita in mwc5wSerie C1.
Per quanto concerne il mwc54calcio femminile, dal 1992 è presente nel capoluogo umbro l'mwc58AFD Grifo Perugia, squadra che dalla stagione 2014-2015 milita nel campionato nazionale di mwc6aSerie B.
Ciclismo
Giro d'Italia
Perugia è stata sede della cosiddetta mwc6u"Grande Partenza" del mwc6yGiro d'Italia nell'edizione del mwc6c1995, con il via ufficiale della corsa dato il mwc6g13 maggio da Ponte San Giovanni alla volta di mwc6kTerni, dove si concluse la prima tappa con la vittoria di mwc6oMario Cipollini.cite-ref-giro-59-0[59] In totale, la città è stata mwc68sede di tappa della "Corsa Rosa" in trenta occasioni (sedici partenze e quattordici arrivi).cite-ref-giro-59-1[59] Pertanto, Perugia si colloca al sedicesimo posto nella classifica delle sedi di tappa più ricorrenti nella storia della corsa.cite-ref-ricorrenti-60-0[60]
Pallacanestro
Il mwc7oPerugia Basket è nato nel 2005. Milita in mwc7sSerie C regionale, dopo aver raggiunto come suo apice la mwc7wDivisione Nazionale A a cavallo degli anni duemila e duemiladieci.
Pallavolo
In campo maschile la città si è affacciata per la prima volta nel massimo campionato nazionale all'inizio degli anni duemila, col mwc78Perugia Volley che, nato nel 2001, ha militato in mwc8aSerie A1 dal 2002 al 2010, vincendo la mwc8eChallenge Cup 2009-2010 e raggiungendo la finale scudetto nella stagione mwc8i2004-2005. Nel 2010, tale squadra ha cambiato denominazione in mwc8mUmbria Volley e si è trasferita a mwc8qSan Giustino; nello stesso anno è arrivata nel capoluogo umbro una nuova società, la mwc8uSir Safety Umbria Volley Perugia (originariamente nata a mwc8yBastia Umbra nel 2001), che dal 2012 milita in A1. Vincitrice di 2 titoli nazionali, 4 coppe Italia, 6 supercoppe d'Italia, una coppa dei campioni/champions league e 2 titoli mondiali per club.cite-ref-61[61]
In campo femminile, la città vantava la mwc8wSirio Perugia, con un palmarès che comprendeva tra gli altri tre mwc80scudetti e due mwc84Champions League, oltre a vari trofei in ambito nazionale e internazionale; la società, fondata nel 1970, si è sciolta nel 2011. Nello stesso anno, è nata un'omonima formazione che ne ha ereditato il titolo sportivo, attualmente militante nel campionato di Prima Divisione. Attualmente la città è rappresentata nella massima serie dalla mwc88Black Angels Perugia Volley.
Pallanuoto
Perugia ha due squadre (maschili) la L.R.N. Perugia e la Gryphus le due squadre giocano nel campionato regionale di Serie C (Umbria-Marche). La L.R.N. Perugia ha inoltre una squadra femminile che gioca nel campionato di Serie B.
Rugby
La principale società di rugby cittadina è il mwc9gCUS Perugia, la cui prima squadra milita in mwc9kSerie A, mentre la seconda milita in Serie C2. Inoltre è anche presente una squadra femminile, Donne Etrusche, militanti in seconda divisione nazionale.
Impianti sportivi
• Piscina comunale Pellini (mwc90nuoto, mwc94pallanuoto).
• Complesso Sportivo Universitario (mwc-aCUS) "G. Bambagioni".
• Piscina Universitaria.
• Piscina comunale Lacugnana.
• mwc-qStadio Santa Giuliana (mwc-uatletica leggera).
• Palestra Lino Spagnoli (mwc-cginnastica).
• Palestra John F. Kennedy.
• Junior Tennis Club (mwc-4tennis).
• Tennis Club Perugia (mwc-atennis).
• Golf Club Perugia di mwc-iSanta Sabina (mwc-mgolf).
Centro sportivo di Pian di Massiano
• mwc-cStadio Renato Curi, ha una capienza di circa 28mwc-g 000 spettatori (mwc-kcalcio).
• PalaBarton (già mwc-smwc-wPalaEvangelisti) (mwc-0pallavolo, mwc-4pallacanestro, mwc-8calcio a 5, anche competizioni di mwdaakarate e mwdaearti marziali cinesi, grandi spettacoli e concerti).
• Campo da rugby (mwdamrugby).
• Campo da baseball (mwdaubaseball).
• Pista BMX.
• Percorso verde Pian di Massiano).
• Sala Scherma Grifo Perugia.
• Centro Comunale Tennistavolo (mwdaotennistavolo).
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwdbmmwdbqmwdbuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwdbydemo.istat.it, mwdbcISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwdbsmwdbwmwdb0Classificazione sismica (mwdb4mwdb8XLS), su mwdcarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwdcqmwdcumwdcyTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwdccmwdcgPDF), in mwdckciterefmwdcoLeggemwdcs mwdcw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwdc0Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwdc4 151. mwdc8URL consultato il 25 aprile 2012 mwdda(archiviato dall'mwddeurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwddumwddyLuciano Canepari, mwddcmwddgPerugia, in mwddkmwddoIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwddsISBNmwddw 88-08-09344-1.
cite-note-0-55. ↑ mwdeemwdeimwdemTabella climatica (mwdeqmwdeuTXT), su mwdeyclisun.casaccia.enea.it. mwdecURL consultato il 5 dicembre 2010 mwdeg(archiviato dall'mwdekurl originale il 1º aprile 2011).
cite-note-66. ↑ mwde0Augusto Ancillotti, mwde4Pane di Farro, Edizioni Jama Perugia, p.mwde8 292.
cite-note-77. ↑ Caro Viario, Maria Rita Zappelli, Guerra Edizioni, 1999
cite-note-88. ↑ mwdfymwdfcmwdfgStoria di Perugia, su mwdfkexploring-umbria.com.
cite-note-maria-grazia-nico-ottaviani-99. ↑ Maria Grazia Nico Ottaviani, mwdf8Breve Storia di Perugia, Pacini Editore, Pisa 2009
cite-note-1010. ↑ mwdgmmwdgqmwdguBRACCIO ALLA CONQUISTA DI PERUGIA, su mwdgyperugia1416.com. mwdgcURL consultato il 5 ottobre 2020 mwdgg(archiviato dall'mwdgkurl originale il 22 settembre 2020).
cite-note-1111. ↑ Il punto in cui le truppe piemontesi riuscirono a penetrare nella cerchia muraria della città è la Porta S.Antonio, che si trova nella parte alta di Corso Bersaglieri, all'incrocio con Viale S.Antonio. Sopra l'arco una lapide ricorda l'episodio, e un monumento raffigurante un bersagliere è stato posto accanto alla porta stessa. Il nome stesso di Corso Bersaglieri fu dato alla via (che in precedenza era Borgo S.Antonio) in omaggio al reparto dell'esercito che per primo entrò in città. Un secondo varco utilizzato dalle truppe piemontesi per penterare in città fu quello di Porta S.Margherita, fra via XIV Settembre e via Snella. Accanto all'arco una lapide ricorda il fatto, e la via sottostante, infatti, ha preso il nome proprio di via XIV Settembre in memoria della storica giornata. Un'altra via, a ridosso del centro storico di Perugia, è stata intitolata al generale mwdg0Manfredo Fanti che nell'occasione comandava le truppe.
cite-note-1212. ↑ mwdhemwdhimwdhmARTE ITALIANA DEL, su mwdhqartefascista.it. mwdhuURL consultato il 17 gennaio 2017.
cite-note-1313. ↑ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, mwdhkI giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.237-38.
cite-note-1414. ↑ mwdh0mwdh4mwdh8Bozzetto dello stemma del Comune di Perugia, su mwdiaACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwdieURL consultato il 4 ottobre 2024.
cite-note-153. mwdiumwdiymwdicOnorificenze della Presidenza della Repubblica, su mwdigquirinale.it.
cite-note-1616. ↑ Enzo Lippolis, mwdiwLa Necropoli del Palazzone di Perugia, Roma: G. Bretschneider, 1984 (Archaeologia Perusina, 2).
cite-note-1717. ↑ mwdjamwdjeCammilleri,mwdji p. 371.
cite-note-tuttitalia-it-1818. ↑ mwdjgmwdjkmwdjoPopolazione Perugia (2001-2021) Grafici su dati ISTAT, su mwdjsTuttitalia.it. mwdjwURL consultato il 14 novembre 2023.
cite-note-1919. ↑ mwdkamwdkemwdkiPopolazione per età, sesso e stato civile 2022 - Perugia, su mwdkmTuttitalia.it. mwdkqURL consultato il 14 novembre 2023.
cite-note-2020. ↑ Stima del numero di posti letto richiesti da studenti fuori sede al 2001 mwdkgPiano Perugia – Europa 2003-2013, dinamiche demografiche mwdkkArchiviatomwdko il 27 settembre 2007 in mwdksInternet Archivemwdkw..
cite-note-2121. ↑ mwdlemwdlimwdlmCensimenti popolazione Perugia (1861-2021) Grafici su dati ISTAT, su mwdlqTuttitalia.it. mwdluURL consultato il 14 novembre 2023.
cite-note-2222. ↑ mwdlkmwdlomwdlsPopolazione residente per cittadinanza o paese di nascita, su mwdlwdemo.istat.it. mwdl0URL consultato il 21 luglio 2025.
cite-note-2323. ↑ mwdmemwdmimwdmmPerugia. Presidente Corte d'Appello: siamo crocevia stupefacenti – fuoriluogo.it, su mwdmqfuoriluogo.it. mwdmuURL consultato il 12 novembre 2012 mwdmy(archiviato dall'mwdmcurl originale il 27 settembre 2013).
cite-note-2424. ↑ mwdmsmwdmwmwdm0Droga/ Bocci (Pd) interroga il ministro sulla situazione di Perugia, su mwdm4umbrialeft.it.
cite-note-2525. ↑ mwdnimwdnmmwdnqEscalation Overdosi In Umbria. Radicali: Servono Nuovi Strumenti Per Ridurre Il Danno, su mwdnuumbriacronaca.it mwdny(archiviato dall'mwdncurl originale il 28 settembre 2013).
cite-note-2626. ↑ mwdnsmwdnwmwdn0La dura realtà e il riscatto che Perugia merita, su mwdn4giornaledellumbria.it mwdn8(archiviato dall'mwdoaurl originale il 12 marzo 2013).
cite-note-2727. ↑ mwdoqAllarme dell'antimafia: Perugia crocevia del traffico e dello spaccio di droga | Giornale dell'Umbria mwdouArchiviatomwdoy il 27 maggio 2012 in mwdocInternet Archivemwdog.
cite-note-2828. ↑ mwdo0mwdo4mwdo8L'Umbria cuore nero d'Italia per le morti di overdose, su mwdpalagoccia.eu mwdpe(archiviato dall'mwdpiurl originale il 13 settembre 2011).
cite-note-2929. ↑ mwdpymwdpcmwdpgInchiesta La7 su droga a Perugia, Boccali replica "Allarme eroina non sottovalutato. Mancano fondi"- Video La7, su mwdpktuttoggi.info.
cite-note-3030. ↑ mwdp0mwdp4mwdp8Perugia: nasce la biblioteca della cooperazione in memoria di Giorgio Basili, su mwdqaumbria24.it. mwdqeURL consultato il 28 marzo 2015 mwdqi(archiviato dall'mwdqmurl originale il 2 aprile 2015).
cite-note-3131. ↑ mwdqcmwdqgmwdqkMarisa Alunni, mwdqoArcs Legacoop Umbria: Inaugurata a Perugia la Biblioteca della Cooperazione Giorgio Basili, 30 maggio 2014, su mwdqscoopserviziumbria.it. mwdqwURL consultato il 28 marzo 2015 mwdq0(archiviato dall'mwdq4url originale il 4 marzo 2016).
cite-note-3232. ↑ mwdrimwdrmmwdrqStudiare a Perugia: Università e corsi di cucina | Studentsville.it, su mwdruStudentsville. mwdryURL consultato il 13 aprile 2021.
cite-note-3333. ↑ mwdromwdrsmwdrwDati dell'ufficio di statistica del MUR 2006, su mwdr0miur.it.
cite-note-3434. ↑ Cfr. il mwdsesito della Perugina mwdsiArchiviatomwdsm il 24 dicembre 2010 in mwdsqInternet Archivemwdsu.
cite-note-3535. ↑ mwdsomwdssmwdswCAMS - Centro di Ateneo per i Musei Scientifici, su mwds0cams.unipg.it, mwds4Università degli Studi di Perugia. mwds8URL consultato il 26 novembre 2020.
cite-note-3636. ↑ mwdtmmwdtqmwdtuMuseo Capitolare di San Lorenzo, su mwdtymuseionline.info.
cite-note-3737. ↑ mwdtomwdtsmwdtwRiaprono in Umbria la Villa e i Giardini del Colle del Cardinale. Nuovo gioiello da visitare, su mwdt0artribune.com.
cite-note-3838. ↑ mwduemwduimwdumVilla del Colle del Cardinale, su mwduqmusei.beniculturali.it.
cite-note-3939. ↑ mwdugmwdukmwduoVilla del Colle del Cardinale, su mwdusturismo.comune.perugia.it.
cite-note-4040. ↑ mwdu8mwdvamwdveIl museo La citta del cioccolato apre a Perugia il 28 ottobre, su mwdvicomunicaffe.it.
cite-note-4141. ↑ mwdvymwdvcmwdvgIl museo della pallavolo a Perugia: un tributo alla Sirio, su mwdvksportmagazine.it.
cite-note-4242. ↑ mwdv0mwdv4mwdv8AC Perugia Calcio Museo, su mwdwamuseionline.info.
cite-note-4343. ↑ Ottorino Guerrieri. Il Teatro Turreno in Perugia. Rivista Augusta Perusia, 1954
cite-note-4444. ↑ Istat
cite-note-4545. ↑ Rur-Censis, 2004
cite-note-4646. ↑ mwdw0mwdw4superelite.it, mwdw8http://www.superelite.it/consigli-utili/503-perugia-la-citta-del-cioccolato-e-in-festa.htmlmwdxa Titolo mancante per url mwdxeurl (aiuto).
cite-note-aci-4747. ↑ mwdxcmwdxgAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwdxk 2, Roma, A.C.I., 1985, p.mwdxo 13,14.
cite-note-4848. ↑ mwdx4mwdx8mwdyaTornano i treni tra Perugia Ponte San Giovanni e Perugia Sant'Annamwdym, su mwdysFS News. mwdywURL consultato il 13 settembre 2022.
cite-note-italiaunita-4949. ↑ mwdzimwdzmAeroporto internazionale dell'Umbria Perugia S.Egidio – Struttura di Missione per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia
cite-note-5050. ↑ mwdz4mwdz8mwdaaCopia archiviata, su mwdaeita-airways.com. mwdaiURL consultato il 1º novembre 2022 mwdam(archiviato dall'mwdaqurl originale il 1º novembre 2022).
cite-note-5151. ↑ Perugia al passaggio del secolo. La prima fase modernizzante fra Otto e Novecento. Editoriale Umbra, AA VV. Perugia, 2000.
cite-note-5252. ↑ mwdasmwdawmwda0Comune di Perugia, Dalle scale mobili al minimetrò, su mwda4turismo.comune.perugia.it.
cite-note-5353. ↑ mwdbimwdbmmwdbqRappresentanze Diplomatiche straniere in Italia – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, su mwdbuwww.esteri.it. mwdbyURL consultato il 24 marzo 2025.
cite-note-5454. ↑ mwdbomwdbsmwdbwCittà Gemelle – Twin Cities, su mwdb0comune.perugia.it. mwdb4URL consultato il 26 marzo 2026.
cite-note-5555. ↑ mwdcimwdcmmwdcqI gemellaggi dal sito di Perugia, su mwdcucomune.perugia.it. mwdcyURL consultato il 2 settembre 2014 mwdcc(archiviato dall'mwdcgurl originale il 18 giugno 2015).
cite-note-5656. ↑ mwdcw(mwdc0mwdc4EN) mwdc8mwddaCittà gemellate con Bratislava dal suo sito ufficiale, su mwddebratislava-city.sk. mwddiURL consultato il 26 ottobre 2013 mwddm(archiviato dall'mwddqurl originale il 4 agosto 2012).
cite-note-5757. ↑ mwddg(mwddkmwddoRO) mwddsmwddwCittà gemellate dal sito di Costanza, su mwdd0primaria-constanta.ro. mwdd4URL consultato il 26 ottobre 2013 mwdd8(archiviato dall'mwdeaurl originale il 26 luglio 2014).
cite-note-5858. ↑ mwdeq(mwdeumwdeyRO) mwdecmwdegOrașe înfrățite, su mwdekprimaria-constanta.ro. mwdeoURL consultato il 26 marzo 2026.
cite-note-giro-5959. ↑ mwdfamwdfemwdfiGiro d'Italia, su mwdfmsitodelciclismo.net.
cite-note-ricorrenti-6060. ↑ mwdfc(mwdfgmwdfkEN) mwdfomwdfsMost visited cities, su mwdfwprocyclingstats.com.
cite-note-6161. ↑ mwdgamwdgemwdgiPalmares Sir Safety Perugia, su mwdgmsirsafetyperugia.it. mwdgqURL consultato il 17 Ottobre 2025.
Bibliografia
• mwdggCesare Crispolti, mwdgkPerugia Augusta, Perugia, Tomasi e Zecchini, 1648
• Pompeo Pellini, mwdgsDell'historia di Perugia, Venezia 1664 (ristampa anastatica: Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1968, ISBN 88-271-0276-0)
• Luigi Bonazzi, mwdg4Storia di Perugia dalle origini al 1860, Perugia, Tipografia di Vincenzo Santucci, 1875-1879
• Giovanni Battista Rossi Scotti, mwdhaGuida illustrata di Perugia Perugia, Tipografia di G. Boncompagni e C., 1878
• mwdhiRoberto Abbondanza (a cura di), mwdhmIl notariato a Perugia, Mostra documentaria e iconografica per il XVI Congresso Nazionale del Notariato (Perugia, maggio-luglio 1967), in mwdhqFonti e Strumenti per la Storia del Notariato Italiano, I, Roma, Consiglio Nazionale del Notariato, 1973
• Alberto Grohmann, mwdhyLe città nella storia d'Italia. Perugia, Roma-Bari, mwdhcLaterza, 1981, ISBN 88-420-1877-5
• Ottorino Gurrieri, mwdhsStoria di Perugia, Perugia, Simonelli, 1982
• Margaret Symonds, Lina Duff Gordon, mwdh0Perugia, la sua storia, i suoi monumenti, Bologna, Atesa Editrice, 1986, ISBN 0-8115-0865-X
• mwdiaRaffaele Rossi, mwdieStoria illustrata delle città dell'Umbria, Perugia Milano, Elio Sellino Editore, 1993, ISBN 88-236-0051-0
• mwdiqUguccione Ranieri di Sorbello, mwdiuPerugia della Bell'Epoca Perugia, Volumnia, 2005, ISBN 88-89024-31-3
• Mauro Menichelli, mwdigTemplum Perusiae. Il simbolismo delle porte e dei rioni di Perugia, Perugia, Futura, 2006, ISBN 88-95132-01-7
• Paolo De Bernardi, mwdisStoria di Perugia Perugia, Midgard Editrice, 2007, ISBN 978-88-95708-01-0
• citerefcammilleriRino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Milano, Edizioni Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.
Voci correlate
• mwdjeCippo di Perugia
• mwdjmMura di Perugia
• mwdjuPerusia
• mwdjcPozzo Sorbello
• mwdjkProvincia di Perugia
• mwdj0Storia di Perugia
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikinotizie
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikiquote contiene citazioni di o su Perugia
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Perugia»
• Wikinotizie contiene notizie di attualità su Perugia
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Perugia
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Perugia
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.perugia.it.
• citereftreccani-itPerugia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-1935Riccardo Riccardi, Carlo Pietrangeli, Achille Bertini-Calosso, Alceste Bisi-Gaudenzi, Eugenio Dupre' Theseider, Giovanni F. Cecchini, Tammaro De Marinis, PERUGIA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefenciclopedia-italiana-1938Giovanni F. Cecchini, PERUGIA, in Enciclopedia Italiana, I Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1938.
• citerefenciclopedia-italiana-1949PERUGIA, in Enciclopedia Italiana, II Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1949.
• citerefenciclopedia-italiana-1961Eugenia Bevilacqua, PERUGIA, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
• citerefenciclopedia-italiana-1979PERUGIA, in Enciclopedia Italiana, IV Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1979.
• citerefenciclopedia-italiana-1994PERUGIA, in Enciclopedia Italiana, V Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994.
• citerefdizionario-di-storiaPerugia, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itPerùgia (città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Perugia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefjewish-encyclopedia(EN) Perugia, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
• mwdkqCamera di Commercio Perugia, su pg.camcom.it.
• mwdkyPortale Turismo del comune di Perugia, su turismo.comune.perugia.it.